Ecco le dichiarazioni alla agenzie dei vari dirigenti sindacali sull’intesa per l’armonizzazione.
“Il giudizio e’ positivo – commenta Giovanni Sgambati (Uilm) – perché vengono eliminate tutte le differenze ereditate dal passato modello organizzativo: si permette a Finmeccanica di poter correre verso traguardi sempre più ambiziosi”. Giuseppe Terracciano (Fim) aggiunge che si tratta di ”un accordo che ha coniugato rigore e responsabilità’ e che darà il via al rilancio. Ora – conclude Terracciano – ci aspettiamo il confronto sul piano industriale”. “Un elemento fortemente innovativo – specifica dal canto suo Vincenzo Argentato (Fiom) – è il ruolo centrale conferito alla rsu, perché la trattativa ora è vincolata al confronto tra azienda e lavoratori delegati di fabbrica”.
Per il segretario generale della Fim, Marco Bentivogli, “questo accordo premia la capacità di innovare e di puntare sulla contrattazione di secondo livello che per chi fa contrattazione è il luogo dove si riescono ad affrontare con tempo ed efficacia appropriata le tematiche del lavoro e della produzione, così com’è avvenuto in FCA”.
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