Coinvolti 90mila lavoratori. Nei prossimi giorni il referendum.
Unificazione dei contratti Finmeccanica: c’è l’intesa. E’ stata raggiunta ieri, a Roma, dopo cinque mesi di trattativa. L’hanno sottoscritta Fim, Fiom e Uilm. L’unificazione o, sarebbe meglio dire, “l’armonizzazione” dei contratti integrativi di lavoro della galassia Finmeccanica, ora One Company, contiene novità sul fronte della flessibilità e dei rapporti sindacali e coinvolge circa 90mila lavoratori. Tra le innovazioni apportate dall’ipotesi di accordo appena stipulata emergono il taglio del 15 % dei permessi sindacali, la valutazione del premio di produzione sulla base dei risultati aziendali complessivi, la centralità della rsu e la più netta definizione della procedura di raffreddamento di dieci giorni in caso di conflitto tra azienda e organizzazioni di categoria dei lavoratori. Procedura di raffreddamento la cui tempistica e le cui modalità erano comunque già contemplate dalla contrattazione di secondo livello diversificata tra quelle che prima erano le società di Finmeccanica e che ora sono le nuove divisioni della One Company, operativa dal primo gennaio. Ma l’intesa contiene ulteriori elementi innovativi come la flessibilità dell’orario di lavoro in ingresso e in uscita, un sistema di “permessi a recupero” e il pagamento dello straordinario anche ai lavoratori inquadrati al sesto livello. A partire dal primo maggio del 2016 sarà operativo il nuovo formato del cedolino paga, che sarà uguale per tutti i dipendenti Finmeccanica. Sempre a partire da questa data viene istituito un premio di risultato ( con la vigenza di tre anni) che misurerà le performance complessive della nuova compagnia. Il premio sarà basato su tre indicatori: economico/finanziario complessivo, economico/finanziario di divisione e industriale di singolo sito. Terrà conto del contributo delle diverse figure professionali o funzioni. L’armonizzazione prevede dunque che le aziende del gruppo “armonizzeranno” appunto i trattamenti economici e normativi dei propri dipendenti quasi eguagliandoli tra le diverse realtà dei settori e divisioni, conservando solo alcune tipicità del trattamento salariale. Nell’operazione sono coinvolti i 47mila dipendenti di Finmeccanica e i circa 50mila dell’indotto collegato, suddivisi nelle cinque nuove divisioni di Alenia Aermacchi, Agusta Westland, Selex, Oto Melara e Wass, dislocate in Campania, Puglia, Lazio, Toscana, Veneto, Lombardia e Piemonte. L’ipotesi di accordo sarà sottoposta al referendum dei lavoratori, che sarà organizzato nei prossimi giorni.



