La procuratrice di Napoli Nord, Anna Maria Lucchetta, ha ripercorso le fasi dell’attività investigativa avviata lunedì scorso.
Durante una conferenza stampa per fare chiarezza sul caso di Martina Carbonaro, la procuratrice ha detto che l’omicida ha agito con crudeltà: “Abbiamo contestato, ed il giudice ha condiviso, che Alessio Tucci, ha agito con crudeltà perché ha sferrato una serie di colpi sulla povera Martina. Ed un’altra aggravante che abbiamo contestato è che c’era una relazione affettiva, che si era interrotta”.
Ha poi aggiunto: “Le speranze di ritrovare Martina in vita sono terminate quando abbiamo ritrovato gli occhiali che la povera ragazza non toglieva mai”.
“Fondamentali per il ritrovamento del corpo sono stati la geolocalizzazione del suo telefono cellulare e le immagini di videosorveglianza” spiega la procuratrice, aggiungendo che la svolta si è avuta grazie ad una immagine che ha ripreso Martina con Alessio nei pressi di un casolare nei pressi del Campo Moccia.
Anna Maria Lucchetta ha poi ricordato che davanti a queste evidenze Alessio Tucci “non ha fatto altro che ammettere i fatti, ammissione che ha reso l’interrogatorio di garanzia”.
Infine, la procuratrice ha fatto un appello: “Bisogna mettere in campo tutte le azioni nel sociale. Che ognuno educhi bene i nostri figli”.



