Una frase gravissima apparsa recentemente sui social ha scatenato un’ondata di sdegno nel mondo politico e scolastico. Il messaggio, che auspica un destino tragico per la figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è stato portato all’attenzione pubblica da Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. L’autore del post – secondo quanto riportato dall’agenzia Dire – sarebbe un dipendente del Ministero dell’Istruzione, probabilmente un insegnante o un collaboratore scolastico. L’uomo, che risulterebbe residente a Riva del Garda, sarebbe originario di Marigliano.
Nel post incriminato, pubblicato su sfondo rosso con scritte bianche, si leggono parole scioccanti rivolte alla bambina di sette anni: «Alla figlia della Meloni auguro ciò che è successo alla ragazza di Afragola», un chiaro riferimento al drammatico caso di Martina Carbonaro, uccisa nei giorni scorsi.
Reazioni dure e indagini in corso
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha immediatamente annunciato l’avvio di accertamenti formali per verificare l’identità dell’autore e la sua eventuale appartenenza al personale scolastico. Bignami, condividendo lo screenshot del messaggio sul social X (ex Twitter), ha condannato duramente il gesto: «Siamo davanti a un livello di odio inaudito. La critica politica è legittima, ma trascendere fino a colpire una bambina è inaccettabile. È ora di intervenire con fermezza».
L’indignazione del governo: “Atto vile, oltre ogni limite”
L’intero centrodestra ha espresso vicinanza alla premier e alla sua famiglia, sottolineando la gravità di un attacco che coinvolge una minore. Il ministro Valditara ha definito la frase «ripugnante e intollerabile». Alessandro Giuli, responsabile del dicastero della Cultura, ha parlato di «atto disumano e ignobile contro una bambina innocente».
Eugenia Roccella, ministra per le Pari opportunità, ha duramente criticato chi veicola simili contenuti e, con tono sarcastico, si è chiesta: «Sono questi i soggetti che vorrebbero educare i nostri figli al rispetto?». Ha anche sostenuto la linea dura annunciata da Valditara.
Anche il vicepremier Antonio Tajani ha espresso sgomento: «Attaccare una bambina è un gesto da codardi. Fa rabbrividire solo pensare che qualcuno possa aver scritto una cosa simile».
Anna Maria Bernini, ministra dell’Università, ha infine scritto su X: «Augurare a una bambina la morte di una coetanea è qualcosa che supera ogni soglia di umanità e decenza. Un messaggio aberrante che va condannato senza esitazioni».
Le autorità stanno ora verificando l’autenticità del profilo e l’effettiva identità del soggetto, mentre l’opinione pubblica resta scossa di fronte a un episodio che ha superato i limiti della polemica politica.



