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FCA, ridotta di tre giorni la cig a Pomigliano. Tavoli convocati a Roma per il 26 e il 30 ottobre

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Il calo del mercato dell’auto resta strutturale ma le vendite della Panda stanno conoscendo un improvviso aumento dopo il crollo degli ultimi mesi per cui FCA ieri ha deciso di ridurre il lungo stop alle produzioni annunciato la scorsa settimana per la fine del mese. Dunque, ci saranno tre giorni in meno di cassa integrazione degli otto previsti alla fine di ottobre nello stabilimento di Pomigliano. L’impianto si fermerà nelle giornate del 22 e del 23 ma grazie all’arrivo di nuovi ordinativi tornerà in funzione il 24, 25 e 26 ottobre, giornate in cui si lavorerà regolarmente. Revocata quindi in questi tre giorni la cig già comunicata. Intanto la settimana prossima i sindacati si rivedranno con l’azienda per il calendario di novembre e per fare una valutazione sulla copertura dei permessi retribuiti del 29, 30 e 31 ottobre, vale a dire delle ultime tre giornate in cui resta invariato il previsto fermo della grande fabbrica partenopea. «La riduzione delle giornate di fermo previste per Pomigliano ad ottobre – commenta nel frattempo Antonio Accurso, segretario generale della Uilm Campania – indica un recupero dei volumi. Confidiamo che questa sia una notizia foriera di ulteriori annunci positivi». Qualcosa intanto si muove sul fronte delle nuove missioni produttive immaginate per il prossimo futuro. Il 26 ottobre, al ministero del Lavoro, è previsto l’incontro di verifica dell’accordo sulla cassa integrazione programmata fino al settembre del 2019 nell’impianto di Pomigliano. Ieri poi è spuntata un’altra novità, resa nota dalla Fiom. Il ministero dello Sviluppo Economico ha infatti organizzato per martedi 30 settembre un tavolo sullo stato delle produzioni automobilistiche nazionali e sul loro sviluppo nei prossimi mesi. Questo tavolo sull’auto è stato giudicato << molto positivo >> dal segretario nazionale della Fiom per il settore automotive, Michele De Palma. Molti i nodi da sciogliere, a partire dai tempi previsti per il lancio del nuovo modello di vettura che a Pomigliano dovrà essere affiancata all’attuale produzione della Panda. Ma sul piatto della discussione finirà anche il delicato momento che stanno attraversando tutti gli altri impianti automobilistici italiani, da Mirafiori a Grugliasco, da Cassino a Modena, ad Avellino. Al centro del confronto anche il futuro di Magneti Marelli, il gioiello tecnologico della componentistica che FCA intende mettere in vendita. In Campania un impianto importante della Marelli si trova a Napoli, nel quartiere di Poggioreale. Nel sud un polo del gruppo elettromeccanico controllato da FCA si trova in Basilicata: a Melfi e a Tito. 

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