Ieri ennesima protesta dei 160 sorveglianti dei siti di stoccaggio. Sono senza salario da tre anni.
La protesta è scattata in contemporanea nei quattro siti di stoccaggio delle ecoballe di Tufino, Marigliano, Villarica e Taverna del Re, a Giugliano. Qui ieri i lavoratori del Consorzio unico di bacino, l’ente che la Regione ha messo, sotto la giunta Caldoro, in liquidazione, sono saliti sulle montagne di rifiuti ammassate sotto cupi teloni neri urlando tutta la loro disperazione per gli oltre tre anni passati senza percepire più il salario. A Villaricca i sorveglianti sono saliti sulle piramidi di immondizia impugnando intere taniche di benzina. La minaccia di dare fuoco a tutto, ma anche di darsi fuoco, è stata in qualche modo scontata. Fortunatamente le tensioni si sono placate nel corso della giornata. Oltre che la mancanza di danaro, è il rimpallo di responsabilità che sta esasperando questi sorveglianti addetti al controllo delle migliaia e migliaia di tonnellate di rifiuti ammassati durante le varie emergenze del recente passato. Questa manodopera lavora per conto della Sapna, la società della Città Metropolitana. Sapna che a sua volta lamenta gravi sofferenze finanziarie. Peggio ancora si trova il Consorzio unico di Bacino. Il risultato è che i soldi alla fine del mese arrivano col contagocce, solo dopo che ogni tanto qualcuno minaccia di tagliarsi le vene oppure di incendiarsi o di incendiare tutto.
(Fonte foto: rete internet)









