A Pomigliano e a Casalnuovo (le foto degli arrestati).
Gianluca Granata, detto “Luca”, 40 anni da poco compiuti, residente nel rione della ricostruzione di Pomigliano, è stato arrestato mentre era al bar, a Pomigliano, l’altro giorno. Granata è accusato di aver tentato un’estorsione, agli inizi di agosto, alla ditta di pompe funebri che opera da tanto tempo a Pomigliano, a Casalnuovo e a Castello di Cisterna. E’ sospettato di far parte di un gruppo emergente che opera tra Ponticelli e la zona orientale dell’area metropolitana di Napoli. Intanto sempre negli stessi giorni di agosto, subito dopo l’azione di Granata, la stessa ditta di pompe funebri ha ricevuto una seconda “visita”, stavolta di un altro gruppo, una formazione storica di Casalnuovo. Anche in questo caso c’è stata un’ulteriore richiesta estorsiva. Per questo motivo Federico Gallucci, figlio del boss di Casalnuovo scomparso anni fa, Vittorio, Giuseppe Mosti, un suo parente, ed Emanuele Chirivino, tutti di Casalnuovo, hanno ricevuto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, dove già si trovavano da quasi quattro mesi per aver tentato un’altra estorsione, a un’impresa che per conto del comune di Casalnuovo si occupa dei servizi cimiteriali municipali. In base alle risultanze investigative di quest’ultima operazione le tentate estorsioni alla ditta di pompe funebri i cui titolari sono tutti di Pomigliano sarebbero state consumate davanti alla sede di Casalnuovo dell’impresa.




