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venerdì, Dicembre 3, 2021

Dopo Sinisa, Sarri liquida pure l’Aeroplanino (con un poco di fortuna)

Gli azzurri espugnano Marassi e al match assistono pure i piccioni.

Avevamo completamente dimenticato che Gonzalo Higuain era un essere umano. Ci aveva abituato a prestazioni da extraterrestre, reti impossibili che lui rendeva facili facili, giocate fuori dal comune. Invece con la Sampdoria il Pipita si è mangiato un paio di gol e martedì scorso con l’Inter ha ripreso a sbraitare e lamentarsi mentre la squadra era in difficoltà. Come ai tempi belli, pardon: ai tempi brutti. Meglio così (a patto che continui a segnare, sia chiaro). Meglio perché domenica il Napoli ha vinto lo stesso, ne ha fatto quattro ai blucerchiati mandando in gol quattro azzurri diversi.

Soprattutto, il Napoli ha vinto una partita che l’anno scorso avrebbe pareggiato oppure addirittura perso: non è la prima volta che accade quest’anno, ma giornata dopo giornata aumenta la consapevolezza che un pizzico di fortuna sta dalla parte dei partenopei. Si sa, il tricolore si vince con grazie ad una combinazione di fattori e la fortuna è uno di essi. Mister Sarri, poi, porta a casa un’altra soddisfazione: ha battuto Montella dopo Sinisa Mihajlovic. Entrambi erano seri candidati alla panchina del Napoli, entrambi sono stati scalzati dal toscano di Bagnoli, entrambi oggi vivono evidenti difficoltà al contrario dell’allenatore azzurro.

Sono gli incroci del calcio (e della vita, se vogliamo buttarla in filosofia) che rendono bellissimo questo sport. Tipo i piccioni che ieri stazionavano al Marassi mentre Napoli e Samp giocavano: uno spettacolo nello spettacolo. Poi ci sono le brutte notizie, come la morte di Giuseppe Pacileo: un giornalista che sapeva scrivere.

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