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Diocesi di Nola, lettera alle comunità parrocchiali sulla questione ambientale

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Don Aniello Tortora, vicario per la carità e la giustizia:

Carissimi,

la nostra Chiesa di Nola è sempre stata attenta alle problematiche sociali del territorio. La fede deve essere continuamente coniugata con la vita e soprattutto con la vita sociale. Ricordiamo l’impegno della nostra diocesi, fin dagli inizi del suo sorgere, per l’emergenza rifiuti. Tantissimi gli interventi, tante le denunce e gli appelli ai cittadini e particolarmente alle Istituzioni, per un impegno più puntuale e concreto da parte di tutti nella cura di questa bellissima nostra MADRE TERRA, che il Signore ci ha donato, perché la coltivassimo e la salvaguardassimo” dall’inquinamento, dalle discariche e dagli sversamenti dei rifiuti tossici e illeciti, gestiti dalla camorra. Ma le ecoballe sono ancora lì dove erano, da anni. A rilento e, talvolta fermo, il piano di smaltimento regionale, con uno spalleggiamento continuo di responsabilità tra Governo e Regione. Rimangono ancora un sogno le bonifiche del territorio. Il Sarno continua ad essere uno dei fiumi più inquinati al mondo. Ultimamente anche la nostra Commissione Diocesana per i Problemi sociali e lavoro e Salvaguardia del Creato, insieme ad altre Associazioni, anche laiche, ha firmato un manifesto per risvegliare le coscienze circa l’inquinamento atmosferico nel Nolano, causato dallo sforamento continuo dei valori del PM10 (polveri sottili) per il quinto anno consecutivo. In quel manifesto si richiamavano le Istituzioni regionali ad attuare, finalmente, il Piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria.

Gli sforamenti correnti del PM10 periodo 01/01/2019 – 15/03/2019 (Centralina ARPA – San Vitaliano – fonte: arpacampania.it/aria) sono:

  1. 7 valori tra 155 e 126 (+o- il triplo del valore giornaliero consentito)
  2. 15 valori tra 112 e 76 (+o- il doppio del valore giornaliero consentito)
  3. 22 valori tra 70 e 52 (al di sopra del valore giornaliero consentito)

Il totale è 44 giorni di sforamenti su 74 (da inizio anno), mentre il limite è (D. Lgs. n° 155/2010):PM1O – il valore giornaliero di 50 non può essere superato più di 35 volte nell’anno.

Avendo preso consapevolezza, come Diocesi, che il problema, invisibile (anche per disinformazione o poca attenzione da parte di tutti), non è sentito o rilevato (come la gravità della situazione meriterebbe), vogliamo richiamare tutte le comunità parrocchiali ad interessarsi per conoscere più in profondità il problema attuale, che desta grande preoccupazione. È compito di noi cristiani e di tutti gli uomini di buona volontà far comprendere il problema all’intero territorio e passare all’azione. Ne va del futuro dei nostri figli e della salute di tutti noi. Oltre a richiamare le Istituzioni, spesso latitanti, a fare sempre la loro parte, anche noi come cittadini, esercitando la cittadinanza attiva, dobbiamo e vogliamo fare quanto ci compete. La quaresima è “tempo opportuno e favorevole” anche per la nostra conversione ecologica integrale.

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