Dema, nuove nubi all’orizzonte: partono le convocazioni dei sindacati

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Riceviamo e pubblichiamo

DEMA. Fim- Fiom- Uilm: chiarezza e prospettive per tutti i siti

Nella giornata di ieri si è riunito il coordinamento nazionale RSU FIM-FIOM-UILM del Gruppo DEMA con la presenza delle Segreterie territoriali e nazionali dei siti presenti nel Mezzogiorno.

La riunione è stata convocata per analizzare attraverso il confronto tra le RSU di sito l’attuale situazione critica in cui versa l’azienda sia dal punto di vista della tenuta economica ed industriale, sia per decidere quali iniziative mettere in atto per dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori inerenti il sul loro futuro nell’ottica della e per la salvaguardia dei livelli produttivi e occupazionali negli stabilimenti presenti nel Mezzogiorno.

È emersa una condizione, che basandosi su elementi oggettivi, come i ritardi nel pagamento degli stipendi, il mancato acquisto dei materiali di consumo e delle materie prime, insieme ad un sempre maggior ricorso all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, certifica una condizione di totale incertezza di prospettive industriali per una azienda che, con la ripartenza delle produzioni nel settore civile, avrebbe dovuto da quest’anno riagganciare la ripresa.

Un ulteriore incertezza è dovuta all’assenza di una interlocuzione di merito sul futuro del Gruppo con la Direzione Aziendale, ma in particolar modo con il Fondo che ne detiene la proprietà, il quale se da una parte vede un maggior protagonismo nella gestione diretta delle iniziative, contemporaneamente non da un quadro certo di cosa voglia fare dell’azienda nei 4 siti presenti né dal punto di vista degli investimenti tanto meno sulle prospettive industriali in relazione al e il mercato di riferimento e ai clienti primari.

In questo quadro drammatico, il coordinamento nazionale FIM-FIOM-UILM ha deciso che è necessario da subito indire le assemblee, con le lavoratrici e i lavoratori, compresi quelli attualmente interessati dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali, per dare un quadro chiaro e trasparente della situazione che li riguarda e all’interno delle stesse assemblee decidere, insieme, in assenza di una convocazione da parte dell’Azienda e del Fondo per la nella prossima settimana, le iniziative da mettere in campo per il coinvolgimento delle istituzioni regionali e nazionali.

Inoltre è necessario da subito avere la certezza da parte dell’azienda del puntuale pagamento degli stipendi entro il 10 di ottobre, senza la quale verranno decise le forme di lotta necessarie.

 

Segreterie FIM-FIOM-UILM nazionali e territoriali