Non è stato un semplice giro di incontri di rientro dalle ferie, ma una vera e propria accelerazione per avviare il congresso regionale del Pd e, subito dopo, ufficializzare la corsa di Roberto Fico alla guida del centrosinistra per le prossime regionali. Sullo sfondo, l’intesa ormai definita per affidare a Piero De Luca la segreteria campana del partito, con l’avallo diretto del governatore Vincenzo De Luca. Un assetto che, nelle intenzioni del presidente, rappresenta la miglior garanzia per portare avanti i progetti e le opere già avviate.
Ieri – secondo la ricostruzione de Il Mattino – il commissario regionale Antonio Misiani è arrivato a Napoli all’alba, iniziando una serie di colloqui: prima con il capogruppo regionale Mario Casillo e il segretario provinciale Peppe Annunziata, poi – dopo pranzo – con il sindaco Gaetano Manfredi, con lo stesso Fico e con Nello Mastursi, storico collaboratore del governatore.
MANFREDI PREME PER L’INVESTITURA DI FICO
L’incontro più lungo è stato quello con il primo cittadino di Napoli, che ha chiesto di accelerare i tempi per l’investitura ufficiale di Fico. L’idea è di annunciarla pochi giorni dopo la convocazione del congresso, senza attendere il voto degli iscritti previsto per l’ultimo weekend di settembre, così da evitare lo slittamento dovuto alle festività di San Gennaro e San Matteo. Manfredi, considerato il garante dell’alleanza per conto di Conte e Schlein, spinge per dare subito al candidato la possibilità di lavorare su un programma concreto per la Campania, dopo settimane dominate da dispute interne al Pd.
INTESA SU PIERO DE LUCA, MA LA SINISTRA DEM FRENA
Misiani e Mastursi hanno discusso anche della segreteria regionale: per il commissario, l’accordo su Piero De Luca è chiuso. Restano però le resistenze della sinistra dem guidata da Marco Sarracino e Sandro Ruotolo, entrambi vicini a Schlein, che temono uno sbilanciamento interno.
PROSSIMI PASSI E TEMPI STRETTI
Con Casillo e Annunziata, Misiani ha affrontato le questioni organizzative: nuovo regolamento, collegi provinciali, commissione elettorale. Potranno votare solo gli iscritti certificati al 2024. Intanto Fico, candidato “in pectore”, continua la sua campagna sul territorio in attesa del via libera ufficiale da Conte e Schlein. Il via dovrebbe arrivare subito dopo l’indizione del congresso, come concordato anche con i deluchiani, inizialmente favorevoli a un percorso più lungo.
Per il governatore, avere il figlio alla guida del Pd campano è la condizione chiave per assicurarsi che il futuro esecutivo regionale non interrompa il programma decennale avviato a Santa Lucia.



