Il Napoli sciupa l’ennesima occasione, continuando a perdere punti nel finale di partita: dopo Abraham la scorsa settimana contro la Roma, è il turno di Success che regala un punto importante all’Udinese in chiave salvezza. Il dato più curioso è che il giocatore nigeriano ha segnato la rete dell’1-1 alle 22:37 e la mente non può che tornare ad un anno fa, quando gli azzurri alle 22:37 del 4 maggio avevano messo le mani sul tricolore.
Da allora è cambiato tutto e la speranza è che questa sia la chiusura del cerchio aperto dagli addii di Spalletti e Giuntoli. Passando alla partita, gli uomini di Calzona non riescono a dare seguito alla bella prestazione contro la Roma e si ritrovano imbrigliati da un’Udinese piuttosto ordinata e compatta, mancando tra l’altro Kvara, l’unico in grado di poter aprire gli spazi con la sua fantasia.
Si conferma inaffidabile il reparto arretrato, i cui errori continuano ad essere decisivi: ieri sera è toccato ad Olivera, che non ha tenuto la linea mantenendo in gioco Kristensen in occasione del pareggio. Sono 44 i gol subiti in campionato e l’ultimo clean sheet risale al 28 gennaio contro la Lazio, con Calzona che ottiene il triste primato di unico allenatore nella storia del Napoli incapace di tenere la porta inviolata nelle sue prime 11 partite.



