Si è costituito alle autorità il 45enne che, secondo l’ipotesi investigativa, lo scorso giugno avrebbe violentato un 13enne a Casalnuovo, nel retro del suo negozio, dopo essersi guadagnato la fiducia del minore.
L’uomo si era recato in commissariato per denunciare gli insulti ricevuti sui social da alcuni hater, che avrebbero coinvolto anche la figlia.
Nel tentativo di difendersi dalle accuse, secondo quanto emerso, avrebbe poi confessato agli investigatori, raccontando di aver riferito quanto accaduto prima alla moglie e successivamente alle autorità.
La confessione sarebbe stata ribadita anche davanti al gip del Tribunale di Nola, Teresa Valentino.
Nel corso dell’interrogatorio, il 45enne avrebbe inoltre fornito elementi sulla propria vita personale, informazioni che sono ora al vaglio degli inquirenti.
Avrebbe aggiunto di aver preso in considerazione anche l’ipotesi del suicidio dopo l’episodio. Parallelamente, il 13enne sarebbe stato ascoltato con le modalità previste per l’audizione protetta.
La vicenda ha scosso l’intera comunità di Casalnuovo, che attende risposte e giustizia attraverso il lavoro degli inquirenti e della magistratura.








