In democrazia, tutti quelli che costantemente dicono di fare le cose “per il bene del paese” dovrebbero tener conto delle “realtà” e dei responsi elettorali, cioè delle volontà dei cittadini.
Questa riflessione vale per tutti i tipi di elezioni. Invece, da molti lustri a questa parte, con i vari e diversi “artifizi” creati ad hoc dai politicanti del bel paese, accade esattamente il contrario. Puntualmente la volontà degli elettori viene stravolta.
Tutti quelli che professano di volere “il bene del paese”, dovrebbero riflettere sui risultati elettorali!, tenere davvero in considerazione la volontà dei cittadini (della nazione, del comune, o della Regione)
Ad esempio, a Volla, Milleottocentoventi anime hanno scelto il Movimento 5 Stelle, e di conseguenza i suoi contenuti … il reddito di cittadinanza, lo stop ai vitalizi, gli stipendi dimezzati, l’acqua pubblica, l’abolizione dei ticket sanitari, il 30% di risparmio sulla RCA etc, etc… Non si offendano le intelligenze proprie ed altrui. Non si pensi che non si sappia che questi 1820 voti non siano voti liberi, consapevoli e senza costrizione. Cosa che non si può dire esattamente di tutti gli altri voti. Ma la riflessione è un’altra. Se davvero si crede nel bene del paese, e di conseguenza dei cittadini, perché si fa delle votazioni una partita a dadi?!
E’ vero, il Movimento 5 Stelle non si allea con nessuno. Non può farlo. Sarebbe come deludere 1820 anime alle quali è stata data questa garanzia. Gli altri, invece, alle loro, ugualmente sante e preziose anime, non hanno garantito che la condizione per vincere era quella di fare coalizioni, perché probabilmente era “miserabile” dirlo.
Forse agli altri piace vincere facile?! Il più grande campione del mondo di calcio, si sentirebbe umiliato se gli chiedessimo di fare una partita di calcio 11 contro 1, ne varrebbe delle sua professionalità e della sua classe. Si sentirebbe offeso nel suo orgoglio, nel suo onore. Questo, invece è quanto accaduto a Pomigliano D’Arco e a San Giorgio a Cremano, e non solo.
A Pomigliano d’Arco più del 30% degli elettori avrebbe voluto il candidato del Movimento 5 Stelle, ma ciò non è accaduto perché l’avversario ha messo in campo una strategia bellica (10 liste e 200 candidati che hanno pervaso tutte le famiglie).
E’ vero! C’è una legge che dice che si possono fare coalizioni, ma non c’è una legge che dice che non puoi concorrere da solo.
A Volla ci sono 1820 anime, che consapevolmente e liberamente vogliono un cambiamento. Va bene tutto! Si continui pure a fare coalizioni, lotte impari, ma non si dica più di farlo “per il bene del paese” e per il volere dei cittadini.
Vincere con i trucchi non va più bene, anche perché, poi, bisogna governare, lì il trucco viene a galla, e fa cascare l’asino!
La vera vittoria è quella di fine mandato, quando è stato fatto quello che era stato promesso.







