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Vittorie di misura di Napoli e Juventus. E le altre sono sempre più lontane

Uno a zero dopo uno a zero, continua il campionato dei due padroni: il Napoli e la Juventus. Gli azzurri battono la Spal al San Paolo e i bianconeri sconfiggono il Torino. Identico risultato, uno a zero.

È stato già detto, ripetiamolo: entrambe meritano di stare là sopra, a distanza brevissima l’una dall’altra. Un po’ perché giocano il calcio migliore (e in questo aggettivo superlativo ci sta dentro sia lo spettacolo che la concretezza, sia lo champagne che il vino buono) , un po’ perché le altre continuano ad emergere a sprazzi, farsi vive ai piani alti ogni tanto, inanellare vittorie alternate a pareggi o sconfitte. Capita, allora, che l’Inter tremendissima di qualche mese fa ora stia annaspando e rischi seriamente di uscire dalla zona Champions, la soglia minima oltre la quale c’è il fallimento.

Ve la ricordate l’Inter? Per essere stata al primo posto giusto qualche ora, per aver pareggiato proprio col Napoli e la Juventus (giocando con sette o otto calciatori davanti alla porta, modello pullman) è stata beatificata dai media, disperatamente aggrappati al sogno di una terza incomoda. E invece no, le padrone sono due. Ed entrambe non ci possono pensare: il Napoli viaggia ad una media da 100 punti alla fine del campionato e non riesce a liberarsi dei bianconeri, il rischio di non vincere lo scudetto è ancora concretissimo. Ma almeno si consola al pensiero che anche i bianconeri si stanno dannando, in qualche modo: la Juve ha una media punti del tutto simile ed è seconda. Seconda.