Il vicepresidente della giunta regionale risponde a un’interrogazione della consigliera di maggioranza Vittoria Lettieri, figlia del sindaco uscente della città
“La quarta linea dell’inceneritore è soltanto una ruota di scorta”. L’assessore regionale all’ambiente, Fulvio Bonavitacola, ha definito così il quarto forno per l’incenerimento dei rifiuti. “Una ruota di scorta”, dunque, un nuovo impianto immaginato per il termovalorizzatore di Acerra da attivare solo nel caso di un’improvvisa avaria degli altri tre forni in funzione da tredici anni. Ieri Bonavitacola ha voluto chiarire la questione rispondendo in consiglio regionale a un’interrogazione della consigliera Vittoria Lettieri, la figlia del sindaco uscente di Acerra, Raffaele Lettieri, consigliera che pur facendo parte della compagine di maggioranza “De Luca Presidente” ha ribadito al vicepresidente della giunta De Luca la sua contrarietà alla realizzazione della quarta linea. Un botta e risposta a cui sta facendo da sfondo un momento difficile, caratterizzato da una raffica di incendi di rifiuti e di altri materiali nel territorio compreso tra Acerra, Caivano e Pomigliano. Ieri, proprio mentre Bonavitacola rispondeva a Vittoria Lettieri, è scoppiato l’ennesimo maxi rogo di carcasse di elettrodomestici nel campo rom autorizzato di Caivano. Per effetto dei venti una gigantesca colonna di fumo nero ha invaso il vicinissimo abitato di Acerra. La gente si è barricata in casa nonostante il caldo. Un brutto episodio preceduto da una serie terrificante di incendi. Mercoledi c’è stato il rogo di alcuni grossi contenitori di plastica stoccati in uno spazio all’aperto della Stellantis di Pomigliano. Il giorno prima, ad Acerra, doppio incendio, in un centro sportivo e in un deposito-discarica: colonne di fumo enormi. Ma non è finita. Il 18 giugno, ancora a Caivano, è andato in cenere un deposito giudiziario di automobili. L’Arpac comunque ha diramato messaggi confortanti. Secondo l’Agenzia regionale per la protezione ambientale l’incendio alla Stellantis “non ha fatto riscontrare aumenti significativi delle concentrazioni di inquinanti” mentre per quello del 18 giugno a Caivano “le concentrazioni di inquinanti rientrano nei limiti consigliati, tranne che per il benzene”. Nel frattempo la Regione insiste. “La quarta linea – ha aggiunto ieri al questione time l’assessore Bonavitacola – non sarà un impianto per il potenziamento del termovalorizzatore ma una struttura sostitutiva delle linee che potrebbero andare in blocco per un’avaria improvvisa, linee che sono in attività già da diversi anni: bisogna prevenire le emergenze”. Il vicepresidente ha poi specificato che “se la giunta regionale avesse avuto davvero l’intenzione di potenziare il termovalorizzatore non avrebbe annunciato la realizzazione di “smart stir”, impianti all’interno degli stir in grado di ridurre l’eccedenza annuale di 120mila tonnellate di frazione secca, plastica, alluminio, vetro, cellulose”. Eccedenza di frazione secca che attualmente viene smaltita fuori regione e che l’assessore vuole invece destinare al riuso. “La realizzazione degli Smart Stir – ha concluso Bonavitacola – è la prova che non abbiamo alcuna intenzione di aumentare il conferimento di rifiuti nell’inceneritore. Purtroppo però i pregiudizi restano tali: è l’ ”impiantofobia””. “Sul concetto di ruota di scorta siamo sulla stessa lunghezza d’onda – la replica di Vittoria Lettieri – noi però non vogliamo andare a Milano con un’auto che abbia la ruota di scorta. Noi vogliamo andarci in bicicletta: bisogna togliere carburante all’auto, fare in modo che sia la terza linea la ruota di scorta e che si vada verso la dismissione dell’inceneritore potenziando la raccolta differenziata in Campania”.



