E’ saltato l’incontro tra le parti previsto per stamattina alle 10. La sensazione netta è che Auchan prima di iniziare qualsiasi confronto con i sindacati voglia far liberare l’ipermercato, occupato da ieri sera dai 138 dipendenti dell’impianto di via Argine. Impianto che è stato ceduto in sordina alla Sole 365 di Castellammare di Stabia, un gruppo improvvisamente divenuto potente nel Napoletano e che fa capo a un ex macellaio dell’area stabiese. E’ però intanto aperta regolarmente al pubblico la galleria commerciale, che resterà di proprietà dell’Auchan e dove sono attivi una quarantina tra bar, negozi e ristoranti. Nel frattempo l’azienda francese sta premendo allo scopo di far cessare al più presto l’occupazione dell’ipermercato. L’esterno della struttura di via Argine è presidiata dalle forze dell’ordine. La tensione è altissima. La decisione improvvisa dell’azienda di non presentarsi stamane al tavolo convocato in direzione per le 10 ha fatto indispettire ulteriormente i lavoratori. Lavoratori che quindi hanno appeso sotto le finestre degli uffici dell’ipermercato uno striscione recante la scritta “vergogna”. A ogni modo nessuna delle due parti è per il momento intenzionata a cedere. I sindacati hanno proclamato l’assemblea permanente e precisano che non si tratta di un’occupazione ma di un’assemblea appunto. Assemblea che proprio in questi minuti stanno tenendo nei locali dell’ipermercato i responsabili regionali dei sindacati di categoria Uiltucs e Filcams, Antonio Napoletano e Luana Di Tuoro. L’ansia sta salendo. Corre voce che i licenziamenti pianificati da Auchan ammontino ad almeno 70 dipendenti. Pare che la Sole 365 voglia rivelare in fitto di ramo d’azienda solo il primo piano dell’ipermercato, quello destinato alla vendita dei prodotti alimentari. Il secondo piano sarebbe destinato alla chiusura definitiva. Sullo sfondo si staglia una prospettiva occupazionale e produttiva da brividi. Auchan infatti è intenzionata a lasciare tra pochi mesi anche gli ipermercati di Giugliano, Mugnano, Nola e Pompei. I licenziamenti pianificati sarebbero dunque in realtà circa 400. Una mazzata per la già provata Campania. Il primo ipermercato chiuso dal gruppo nella nostra regione è stato quello di Volla, cinque anni fa, ubicato nel centro commerciale Le Ginestre. Circa cento i posti di lavoro andati perduti in questo impianto. Poi riaperto sotto le insegne di un piccolo supermercato Conad.



