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Acerra, il sindaco vuole silurare il dirigente “ribelle”. Ma il vescovo bacchetta Lettieri: “Minata l’autorevolezza del comune”

Distanza notevole tra Di Donna  e il comune sul caso Annunziata.          

 Nel primo pomeriggio di giovedi 16 il comune aveva diramato il messaggio stampa con cui annunciava di aver avviato un procedimento di verifica dell’assunzione a tempo indeterminato del dirigente Francesco Annunziata da parte della municipalità, assunzione ratificata nel febbraio del 2012 dal commissario prefettizio dell’epoca, Marcello Fulvi. Un atto, questo, che è stato interpretato negli ambienti locali come la volontà del sindaco Raffaele Lettieri di silurare definitivamente l’ex responsabile dell’ufficio ambiente, dirigente che alcune settimane fa ha denunciato in procura un precedente provvedimento del comune, quello che ha poi portato alla sospensione per una settimana dello stesso Annunziata, accusato dalla segretaria municipale di non aver avviato una serie di atti dovuti finalizzati alle bonifiche di varie discariche abusive. Nella denuncia il responsabile municipale finito nel mirino dell’amministrazione aveva sostanzialmente accusato il sindaco di non averlo messo nella condizione di operare in quanto l’ ufficio che dirigeva era privo di risorse finanziarie. Fin qui, in sintesi, lo scontro tra Lettieri e Annunziata, cioè tra il primo cittadino e quello che fino a pochi giorni fa era considerato uno dei più importanti dirigenti del comune. Uno scontro culminato appunto nell’avvio della verifica di legittimità dell’assunzione a tempo indeterminato di Annunziata. Ma poche ore dopo quest’annuncio è però arrivato l’endorsement ad Annunziata, firmato dal vescovo di Acerra, Antonio Di Donna. Un appoggio al dirigente che il prelato ha scritto nella sua relazione annuale sulla situazione ambientale nel territorio. Relazione che Di Donna ha letto nella serata di giovedi dall’altare del duomo. ” Dal 13 gennaio del 2015 manca l’assessore all’ambiente – ha evidenziato il vescovo – il sindaco conserva la delega all’ambiente nonostante Acerra abbia bisogno di maggiore attenzione su questo tema delicato. Si ha l’impressione – la critica del prelato – che l’ufficio ambiente del comune non sia adeguatamente potenziato. Recentemente – ha aggiunto il vescovo – il comune è stato richiamato dal pm della procura di Nola (Maria Cristina Amoroso, ndr) sull’applicazione della legge 68 del 2016  e sulle mancate bonifiche dei territori posti sotto sequestro. L’ente – il giudizio negativo scritto dal responsabile della diocesi – ha risposto “scaricando” ( ma il vescovo ha poi detto “dividendo”, ndr)  le responsabilità e le competenze tra parte politica e dirigenziale, che ha portato alla sospensione del dirigente all’ambiente. Questi fatti – la stoccata finale di Di Donna sull’argomento – sono preoccupanti, poiché da un lato minano l’autorevolezza dell’istituzione comunale  proprio sul tema più importante e caro alla comunità e dall’altro dicono che c’è bisogno di istituire nell’amministrazione comunale uno staff ed un ufficio all’altezza delle sfide urgenti e gravi cui Acerra è chiamata”.

 

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