Settimana di incontri sull’urbanizzazione a livello globale: la VI edizione della kermesse, istituita e voluta a Napoli dalle Nazioni Unite, è in corso alla Mostra d’Oltremare fino al 7 settembre.
Campania, Onu, e soprattutto un pezzo di Napoli, per qualche giorno territorio delle Nazioni Unite. Perché d’accordo, siamo sul mare. Ma siamo anche una metropoli europea. Anzi, del mondo. Collocata sullo stesso 41esimo parallelo dove c’è anche New York. Ed è con le metropoli del mondo che Napoli deve dialogare, senza complessi di alcun tipo.
In questa direzione sembra muoversi la manifestazione che è in corso dal 1 al 7 settembre alla Mostra d’Oltremare e avente come tema "la prosperità delle città": il Word urban forum 2012 da avvio alla rivoluzione della città metropolitana. Proprio mentre a Napoli è in corso la kermesse, infatti, Comune e Provincia accelerano e convocano per il 10 settembre tutti i sindaci dei comuni dell’hinterland: l’obiettivo è mettere a punto lo statuto che segnerà, tra poco più di un anno, la trasformazione ufficiale della Provincia in città metropolitana. Nel corso di questi anni il Forum Urbano Mondiale si è imposto come il più rilevante spazio per lo scambio di conoscenze ed esperienze sul tema dell’urbanistica, oltre che come importante fucina per l’elaborazione di possibili soluzioni in materia di controllo e programmazione della crescita della comunità.
Attesi infatti numerosi Capi di Stato, rappresentati di Governi, esperti ma anche organizzazioni della società civile, università, imprenditori e migliaia di delegati da oltre 160 paesi, pronti a confrontarsi sul tema del "futuro urbano". In particolare, l’edizione partenopea del Forum sarà diretta a stabilire nuove forme di pratiche volte al miglioramento della qualità della vita, intensa in senso lato come benessere economico, ma anche come realizzazione personale, puntando alla urbanizzazione sostenibile. Le quattro sessioni principali, che verranno sviluppate durante i "dialoghi", saranno dedicate a "Pianificazione urbana", "Equità e prosperità della città: distribuzione della ricchezza ed opportunità", "Produttività della città: città innovative e competitive", "Mobilità urbana, energia e ambiente".
E allora ecco a cosa serve il futuro, oltre che alla proiezione di sogni, aspettative e obiettivi: a costruire il presente, con veri progetti di vita.
(Fonte foto: Rete Internet)



