Volla. In Sinistra Ecologia e Libertà contrasti tra il consigliere comunale e il partito

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Sarà che il potere logora chi non ce l’ha? Oppure, che tra eletti e partito il solco è incolmabile? Fatto sta che a Volla la politica di maggioranza mostra le prime crepe.

Dopo il successo della lista SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) nelle ultime elezioni amministrative con l’inaspettata elezione di un consigliere comunale e la conseguente nomina di un Assessore nella Giunta Guadagno, sotto la cenere dei fuochi della vittoria elettorale si accendono le prime "scintille" tra i dirigenti locali e il rappresentante istituzionale del partito, il Consigliere Comunale Riccio Giovanni, per gli amici "Giovannone". Per Riccio, ventinove anni, un passato non proprio da militante di sinistra, con un’esperienza di candidato alla municipalità di Ponticelli-Barra-S.Giovanni nella lista “Forza Sud”, che appoggiava il centro destra. Quindi, nella primavera scorsa, il reclutamento, da parte del coordinatore locale di SEL, per dare un contributo, soprattutto in termini di voti, alla causa dei Vendoliani.

Dopo lo scrutinio, la meraviglia del partito. Nessuno si aspettava che “Giovannone”, con i suoi 52 voti risultasse il primo della lista di SEL. Ma il popolo è sovrano, ed il verdetto delle urne va accettato così come viene. Quindi, c’è stata l’ufficializzazione della carica, con i dirigenti locali che hanno dovuto "ingoiare la amara pillola". Intanto, Riccio ha condiviso la scelta, da parte dei vertici napoletani (Scotto e De Cristoforo), della nomina, in quota al partito, dell’Assessore Riccardo Festa (Lavori pubblici, Piano Urbanistico). E, forse, è stata proprio questa nomina, che ha scavalcato i dirigenti locali (Leone e Vitagliano) e ha dato avvio alle prime scaramucce. Ma Riccio si difende.

"Sono in piena sintonia con i dirigenti napoletani, mentre il coordinamento locale di SEL di Volla mi ha abbandonato da quattro mesi, mi ha lasciato solo. Forse credono di essere ancora in campagna elettorale, oppure, non hanno digerito la mia vittoria elettorale".
Ma, come mai queste "incomprensioni politiche" tra lei e i dirigenti locali del Partito?
"Forse perché i miei compagni di partito locali vedono ancora la politica alla vecchia maniera. Guardano indietro, mentre si deve guardare avanti. Bisogna aprire il partito ai giovani, alle donne, alla città".

E lei come intende proseguire in questa visione "moderna"?
"Strutturando il partito, cercando di ricompattarlo. SEL a Volla avrà presto una nuova sede, e, forse a novembre proveremo anche a cambiare il quadro politico locale con un nuovo congresso, nuove iscrizioni, un tesseramento serio e l’elezione di un nuovo segretario".
Da un punto di vista politico dopo più di tre mesi dall’insediamento lei come si sta muovendo nella nuova amministrazione?
"Sono Presidente della VI Commissione (Politiche Sociali, Giovanili e Abitative) e ci stiamo già attivando in questo settore. Dovremo operare in un nuovo Ambito territoriale. In agosto abbiamo attivato il Pony della Solidarietà; a settembre abbiamo organizzato la gita degli anziani a Sorrento. Ci sono tanti progetti, ma pochi soldi. Bisogna trovare il modo di procurarli. Ad esempio abbiamo in progetto la ristrutturazione del Centro Sociale di via Verdi. Ci sono dei fondi regionali che si dovrebbero sbloccare di qui a poco.

Che ne pensa della bocciatura del PUC da parte del TAR?
"Quelli che erano minoranza ieri, oggi sono maggioranza. Io sono pronto a dare il mio sostegno perché a Volla si cominci a lavorare. Se esce il PUC escono posti di lavoro per tutti. Nell’ambito delle modalità, sono più favorevole ai piccoli proprietari. Anche per i grandi ci sarà spazio, ma la priorità è per i piccoli. Ci sono tante difficoltà, ma il sindaco sta lavorando bene, e noi consiglieri di maggioranza siamo una squadra unita e compatta. Lavoriamo sia per la gente che ci ha votati, sia per quelli che non ci hanno votato. I progetti ci sono e si devono portare avanti. Sulle scelte che potrebbero sembrare impopolari SEL ci sarà sempre per il bene di Volla e dei suoi cittadini".

Queste le prime incomprensioni all’interno di uno dei partiti della maggioranza che sostiene il Borgomastro Guadagno. Le prime "frecciatine" tra Giovannone e i dirigenti locali che testimoniano il primato degli eletti rispetto al subordine del partito. E siamo solo all’inizio.