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lunedì, Maggio 23, 2022

Volla. Il consigliere Petrone interviene in merito alla riduzione dei compensi degli amministratori comunali

Riceviamo e pubblichiamo la precisazione di un consigliere comunale della minoranza sulla questione dei compensi a sindaco ed assessori.

Durante un’intervista all’assessore Navarro, avevamo detto che gli amministratori del comune di Volla si erano decurtati lo stipendio del 30%, rispetto a quello previsto dalla legge. La notizia non era sbagliata. Doveva solo essere chiarita. Lo ha fatto Pasquale Petrone, dell’UDC, Presidente del Consiglio della passata legislatura, il quale ha chiarito, in un comunicato fatto alla nostra redazione che, in merito alla questione, c’è stata una "propaganda dei numeri" sbagliata.

"Gran parte dei politici ha poco dimestichezza con i numeri. Essi, troppo spesso vengono utilizzati ad uso e consumo dei governanti di turno in maniera propagandistica a seconda delle proprie esigenze politiche. Un esempio di tale cattiva abitudine viene oggi anche da quelli del comune di Volla. E’ notizia di questi giorni, comunicata con grande enfasi da esponenti della giunta comunale che il Sindaco e gli assessori del comune di Volla si sono ridotti lo stipendio del 30%. Bella notizia, se fosse cosi, perché la riduzione del 30% attuata da questa amministrazione insieme al 20% applicato dalla precedente amministrazione comunale, porterebbe le indennità ad una riduzione complessiva del 50%".

Quindi, oggi non c’è stata una riduzione del 30%, ma, il 30% è il totale della riduzione rispetto a quello previsto dalla legge. Cioè, 20% del passato (di cui noi non eravamo a conoscenza), più 10% del presente, fa un totale del 30%. Poi, Petrone continua dicendo: "Mi corre l’obbligo di intervenire, e giuro che non era mia intenzione farlo se la notizia fosse stata data in maniera corretta, sia perché ho notato che alcuni giornali hanno ripreso la “reclamata“ notizia ed anche perché tanti amici che navigano in rete hanno espresso giudizi e commenti deviati da una falsa informazione. Voglio anche premettere, che in merito alla riduzione degli stipendi, in particolare degli amministratori comunali, personalmente non faccio battaglie populistiche e di bandiera, anzi sui compensi degli amministratori comunali sono in controtendenza rispetto all’opinione corrente".

"Nell’immaginario collettivo, si è portati giustamente a pensare, date le ruberie e il mal utilizzo delle retribuzioni immeritate di tanti politici, in particolare dei politici che hanno cariche nazionali o regionali, di tagliare in maniera drastica i compensi di tali rappresentanti visto anche il loro cattivo esempio e la loro scarsa produttività, pensiero da me condiviso. Non è cosi però, per i tanti volenterosi sindaci e amministratori comunali di ogni parte politica che quotidianamente sono in trincea a diretto contatto con i mille problemi dei cittadini, lavorando talvolta per 10-12 ore al giorno per sopperire ad ogni esigenza, abbandonando il loro lavoro e rinunciando alla cura della propria famiglia – chiosa il consigliere comunale – Questi amministratori percepiscono emolumenti insignificanti se rapportati al loro impegno, con l’assurdità che oggi un Sindaco di un comune come il nostro prende uno stipendio al di sotto di qualsiasi dipendente comunale, con responsabilità molto più alte. E’ giusto quindi fare le dovute differenze, chiarendo anche, che il sottoscritto non fa una lotta di bandiera per l’abbassamento indiscriminato degli emolumenti agli amministratori comunali".

Condividiamo il principio generale che qualsiasi individuo che svolga un lavoro con dedizione, onestà e competenza, debba essere retribuito in maniera equa, giusta e "alla luce del sole" in rapporto alla sua collocazione e ai suoi tempi, sia perché, come diceva un vecchio famoso saggio, "Nisciun’ fa nient’ pe’ senza nient’", sia per evitare altri tipi di "guadagni bui" dell’altro saggio, suo amico, anche lui famoso "Cca nisciun’ è fess’". I processi lavorativi di un individuo, di qualunque lavoro si tratti, nel pubblico o nel privato, al servizio di se stessi, di uno o di tanti cittadini, dovrebbero poter essere verificabili automaticamente e senza interferenze di parte, sia nella loro efficienza ed efficacia, sia nella loro utilità e registrazione, e come tali dovrebbero, poi, poter essere rimodulati di volta in volta a seconda delle esigenze e dei risultati. Questa è la vera "flessibilità" del lavoro.

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Egidio Pernahttp://www.pernaegidio.it
Egidio Perna nato a Napoli il 23 febbraio 1959, residente a Volla in Via M. Sandomenico,9. Professione Medico-Chirurgo-Senologo. Dipendente A.S.L. Napoli 1 Centro Pittore, Poeta, Scrittore, Giornalista.
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