La cerimonia è stata organizzata dal circolo di Trecase. Nel corso del dibattito “La questione morale e/è la questione politica” sono intervenuti anche i deputati del Pd Luisa Bossa e Gianni Cuperlo.
Politica locale e cultura per dare il giusto contributo al cambiamento, locale, nazionale. Potrebbe essere sintetizzato così il dibattito che ha preceduto la cerimonia. La scelta del tema è ricaduta su “La Questione Morale è/e la Questione politica”, introdotto dal moderatore Salvatore Izzo, dirigente del Circolo di Trecase, a cui è seguito il saluto del segretario provinciale Gino Cimmino.
Ma sono stati gli interventi dei deputati Pd, Luisa Bossa e Gianni Cuperlo ad animare il confronto con una buona dose di entusiasmo, accompagnata da una puntuale e straordinaria la sua lettura di storia democratica italiana ed europea. “Un intellettuale, un compagno, un poeta della politica che ha concluso il dibattito rispondendo a tono a tutti gli interventi effettuati dai presenti in sala affascinando con la sua eloquenza i numerosi convenuti che a lungo lo hanno ascoltato con tanto interesse” ha detto l’onorevole Bossa riferendosi a Cuperlo che ha raccontato gli anni difficili in cui è stata costruita la pace, ricordandone i protagonisti, tra cui proprio Enrico Berlinguer, a cui è stata dedicata la serata e poi scoperta la stele in memoria dinnanzi all’entrata della sede Pd.
Al termine della serata, alla quale hanno partecipato anche Valeria Valente, Susi Tartaglione, Lucia Borrelli, Ida Orlando, Gioconda Galluccio e Antonella Sindona, il segretario del partito cittadino, Fernanda Pucillo, ha commentato: “Non mi fa più paura chi boicotta le nostre iniziative, chi crede di essere il depositario del successo del partito, chi organizza i mercenari per portarli a votare, chi si incontra di nascosto per accordi ‘strategici’ adesso più che mai non sono sola. Ringrazio tutti i compagni e non solo, numerosi ed attenti; ringrazio il preside Franco Ventorino per il suo valido contributo alla discussione, ringrazio di cuore i miei compagni di partito che con grande entusiasmo hanno condiviso anche con la fatica fisica questa iniziativa; un grazie alle donne di partito”.

