Le bestiole sono state ritrovate in un manufatto in costruzione con i sigilli.
Venerdì 8 giugno, ore 17.30 circa, l’ufficio UDA (Ufficio Diritti degli Animali) del Comune di Volla viene allertato dai carabinieri che hanno ricevuto una segnalazione da parte di alcuni volontari animalisti di Pollena. Due cagnolini si trovano legati e in stato di apparente maltrattamento ed abbandono in uno stabile in costruzione a cui sono stati apposti dei sigilli. Gli addetti dell’ufficio, poiché non sono autorizzati ad entrare nelle proprietà private chiamano le autorità.
Poco dopo, in compagnia dei vigili urbani e di alcuni volontari collaboratori, si recano sul posto, una traversa di Via Nenni, a Volla, ad effettuare un sopralluogo. La scena che si pone davanti ai loro occhi è sconcertante e pietosa. In un locale semiaperto e seminascosto del manufatto irregolare in costruzione, tra macerie ed immondizie vi sono due cagnolini legati, con corde di circa mezzo metro ciascuno, che piangono spaventati. Accanto a loro non sembra esserci né cibo né acqua. Gli intervenuti non possono entrare. Per farlo ci vuole l’autorizzazione di un magistrato. Vengono allertati il borgomastro Guadagno e l’assessore, Agostino Navarro.
Viene chiamato il magistrato di turno che da l’autorizzazione a togliere i sigilli, a salvare i cuccioli e a rimettere i sigilli al manufatto. E così viene fatto. Facevano tenerezza, i due cuccioletti, una maremmana bianca ed un altro cagnolino di razza che ad una prima verifica non presentavano segni fisici di maltrattamento … Finalmente, il loro incubo era finito. Due i reati commessi: la violazione dei sigilli (art. 349 del codice penale) e il maltrattamento degli animali (art. 727 del codice penale). I vigili urbani stanno redigendo il fascicolo per consegnarlo alla magistratura affinché giustizia sia fatta. I cagnolini sono attualmente sotto custodia dell’UDA. Uno è stato affidato temporaneamente ad una famiglia, dell’altro se ne stanno occupando i volontari.
L’UDA di Volla ha iniziato un progetto di sterilizzazione dei cani randagi del territorio a fine settembre del 2012 con l’aiuto dell’UOC addetta di Pompei dell’ASL Napoli 3 Sud. A tutt’oggi sono stati sterilizzati 42 cani randagi. Per il futuro sono stati presentati due progetti in regione Campania. Il primo per i cani vagabondi, prevede il contributo per sterilizzare un randagio ogni 600 abitanti. Quindi, per Volla un totale di 39 sterilizzazioni. Il secondo progetto è per i cani padronali. Il costo attuale per una sterilizzazione è di 115 euro. Se il progetto viene approvato e finanziato, metà sarebbero a carico regionale, metà dei proprietari, per un totale di 90 cani.
Con le vecchie amministrazioni i cani venivano affidati al canile di S. Anastasia e i costi erano a carico della collettività. Per i cani non è il massimo stare al canile perché quando ci restano per un periodo superiore ai sei mesi, dopo non sono più capaci di riadattarsi all’ambiente. Il canile dovrebbe servire solo per brevi periodi di degenza pre o post operatoria. Con la nuova amministrazione, c’è stato un cambio di strategia. Infatti, un’altra idea dell’UDA è quella di organizzare una conferenza di servizi insieme a tutti i comuni limitrofi e fare un unico progetto territoriale sia per i cani disoccupati o liberi professionisti e vagabondi sia per quelli che hanno un posto fisso.
Intanto, ci dicono all’ufficio UDA, che a Volla, va dato merito anche ad alcuni volontari che collaborano attivamente e con i quali è stato possibile sterilizzare alcuni cani al centro agroalimentare, altri al cantiere della TAV e altri ancora all’ex deposito della ditta che faceva la raccolta dei rifiuti. Cani che vengono curati, controllati educati, e che si sta cercando di far adottare.
I cani, anche se vagabondi, se sterilizzati e non affamati non sono pericolosi, la loro aggressività è legata al sesso e alla fame. Ed in questo assomigliano molto agli esseri umani. I cani padronali, invece sono un problema perché se non sono sterilizzati, e qualcuno non lo è, richiamano. Se ad esempio in un parco tranquillo all’improvviso compare un branco di cani vuol dire che probabilmente c’è qualche cagnetta in calore che li richiama.
Da un punto di vista delle norme, l’UDA sta elaborando un "Regolamento", da far adottare in Consiglio Comunale, con il quale sarà regolamentata la materia, cercando di eliminare consuetudini sbagliate e illegali, da combattere e da condannare, punendo quei padroni che non avranno osservato le regole, quei veterinari che non avranno rispettato la legge, quei negozianti che vendono e comprano cani senza micro cip, che vendono cani ai minorenni, o addirittura senza che siano stati curati, vaccinati e controllati.
Inoltre il regolamento dovrebbe consentire a qualcuno addetto l’autorizzazione a controllare i cani che passano per la strada e vedere se hanno tutte le carte in regola, cioè una sorta di "polizia dei cani" che possa fermarli e pronunciare la famosa frase "Prego, favorisca i documenti", e che in caso di dimenticanza possa punire non i cani, ma i padroni colpevoli.

