Gaetano De Rosa è uno dei componenti della banda del pizzo che ad Acerra terrorizzava imprenditori edili. Sfuggito alla cattura è stato poi acciuffato dalla polizia nella sed dell’Inps di Napoli: stava chiedendo la pensione d’invalidità.
Gaetano De Rosa ha 42 anni, un fisico robusto e una forza di quelle devastanti. Tanto devastanti da renderlo capace di picchiare a sangue chiunque si rifiutasse di pagare il pizzo al suo clan, una costola dello storico clan Crimaldi, un tempo egemone ad Acerra. E’ così che lo descrivono i carabinieri che il 21 gennaio hanno messo a segno una retata antiracket. Ma il forzuto Gaetano, insieme ad altri due complici della sua banda, era riuscito a sfuggire alla trappola tesa dai militari di Castello di Cisterna, che in quell’occasione avevano arrestato cinque degli otto componenti di un gruppo accusato di pretendere il pizzo nell’area industriale della città dell’inceneritore. Ma la vita, si sa, riserva sempre sorprese.
A un certo punto i poliziotti del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Pietropaolo Auriemma, hanno saputo che il picchiatore De Rosa ieri si sarebbe recato nella sede centrale dell’Inps di Napoli. E indovinate a far che? A farsi visitare per chiedere la pensione d’invalidità. Non c’è che dire: è una storia da giallo in salsa tragicomica. A ogni modo gli agenti si sono appostati davanti e dentro gli uffici dell’ente previdenziale, in via Galileo Ferraris. De Rosa si aggirava per gli uffici travisato da un berretto e da una sciarpa che gli copriva il volto, cosa che probabilmente gli ha conferito un fare ancora più sospetto. A quel punto i poliziotti lo hanno avvicinato e quindi bloccato in pochi secondi. Alcuni cittadini, presenti alla scena, si sono anche complimentati con i poliziotti.





