Itinerario organizzato per sabato 26 dall’associazione Locus Iste per l’affascinante sito storico culturale.
Sabato 26 aprile 2014 alle ore 10,00 ci sarà una particolare visita guidata organizzata dall’associazione culturale Locus Iste dal titolo “la tela santa del Ragno” alla volta del complesso Basilicale di Cimitile, a nord di Nola. In circa due ore e mezza i partecipanti saranno coinvolti, come moderni pellegrini, in un affascinante viaggio nel medioevo cristiano, alla ricerca della tomba di San Felice. Ma come nacque il culto di San Felice, prete e confessore? Fu uno dei primi monaci della cristianità nel IV secolo d.c. a riportare in vita il suo culto: Paolo Ponzio Meropio Anicio conosciuto semplicemente come San Paolino che, prima di diventare vescovo della Diocesi Nola fu anche un letterato, un marito devoto, un politico e finanche governatore della Campania romana.
La visita guidata ci consentirà seguendo le orme di Paolino di scoprire il bellissimo complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile. Il complesso Basilicale di Cimitile, a nord di Nola, è una testimonianza importante della storia della cristianità occidentale: in un’area di circa 9000 mq si trovano ben sette edifici di culto, di età paleocristiana e medioevale, dedicati ai santi Felice, Calionio, Stefano, Tommaso e Giovanni, ai Ss. Martiri e alla Madonna degli Angeli. Su tali edifici “domina” la chiesa parrocchiale costruita alla fine del ‘700. Nel 1931 in soprintendente Gino Chierici iniziò gli scavi e i restauri nel complesso che, a partire dal 1935, proseguirono sotto la direzione dell’arch. Benedetto Civiletti.
Le indagini archeologiche rimasero ferme quindi fino al 1954, quando Chierici riprese di nuovo ad occuparsi di Cimitile, senza più fermarsi sino alla morte nel 1961. Finalizzati al recupero della presunta configurazione ‘originaria’ delle basiliche, i restauri di Chierici cancellarono la possibilità di ricostruire nella sua interezza la vita del santuario. La documentazione raccolta da Chierici scomparve inoltre per oltre un ventennio per poi riapparire inspiegabilmente all’estero arrecando danni all’immagine dell’ex soprintendente ma anche alla conoscenza delle basiliche. Rimasto a lungo chiuso al pubblico, nel 1985 il complesso, di proprietà della parrocchia di Cimitile, è stato affidato in gestione al Comune. Una ampio restauro ha consentito la riapertura del sito che nel 1992 ha accolto anche il beato Giovanni Paolo II.
In occasione del Giubileo del 2000 la Soprintendenza Archeologica di Napoli e la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali hanno curato l’allestimento dell’>antiquarium nella Basilica di S. Felice.





