giovedì, Aprile 23, 2026
19.3 C
Napoli

Una domanda agli organizzatori: a cosa è servito “Vesuvinum 2013”?

Se il compito principale di “Vesuvinum” è di far conoscere il vino vesuviano e le sue strade, è necessario stabilire chi sono i destinatari primi della campagna pubblicitaria connessa all’evento. E bisogna curare meglio il dèpliant del programma.

E’ tutto chiaro: organizzi un convegno sull’etica di Gregorio di Nazianzo, e si presentano non più di dieci persone: quattro sono parenti dell’oratore, tre hanno un qualche interesse per il tema, gli altri sono venuti a sedersi perché non avevano altro da fare. Ma se scrivi sul manifesto che dopo le chiacchiere su Gregorio ci sarà una degustazione di vini, e di piatti ispirati, che so, alla cucina di Bisanzio imperiale, i patiti di Gregorio risulteranno una folla. Ormai, tutto inizia e finisce da e in enogastronomia: e mi par giusto.

La conoscenza è alimento. C’è il rischio – Gimmo Cuomo lanciò l’allarme quattro anni fa – che dentro il sistema enogastronomico si sviluppi “un’area parassitaria, una sorta di grande limbo in cui si muovono personaggi che non si capisce bene che ruolo svolgano“ e che, “pizzicando di qua e di là tutto il pizzicabile, finiscono per appesantire il sistema stesso, contribuendo a far lievitare i costi.“. E’ un tema di grande interesse, che merita di essere affrontato. Spero, dunque, che l’utilità e il successo di “ Vesuvinum 2013 “ non si misurino dall’affluenza dei visitatori: anche le sagre rionali sono affollate.

Ora che “l’estate“ degli eventi enogastronomici si è conclusa, anche perché i produttori di vini hanno altro a cui pensare, mi domando, e domando, serenamente, a cosa e a chi è servito “Vesuvinum 2013“, l’evento organizzato, con la collaborazione di Luciano Pignataro Wine Blog, dalla “Strada del vino Vesuvio e dei prodotti tipici vesuviani“, presieduta da Michele Romano. Quanti sono stati gli espositori di vini? E’ vero che sono stati pochi, meno dell’anno scorso? Domenica 8 settembre quanti produttori erano presenti nella scuderia di Palazzo Medici, mentre venivano proclamati i vincitori del Premio Amodio Pesce 2013? Non credo che il compito di “Vesuvinum“ sia quello di svelare ai vesuviani che esistono vini vesuviani. Noi vesuviani lo sappiamo già. Ai produttori interessa far conoscere i loro vini a chi non li conosce, interessa confrontarsi con vini di altri territori, e trarre il massimo profitto dalla fama del nome “Vesuvio“.

Non credo che i produttori e Ottaviano abbiano tratto vantaggi dall’ evento. Né i giornalisti della carta stampata, di quella carta stampata che orienta l’opinione pubblica, né quelli del Tg3 hanno concesso spazio e attenzione alla città e al palazzo Medici, che ospitava la manifestazione. Il Tg3 ha trasmesso una breve dichiarazione non di un organizzatore, né di un produttore, ma di un assessore regionale, il quale ha detto su “Vesuvinum“ cose che andavano bene anche per un festival dei funghi porcini, o per la sagra della nocciola. Per quanti giorni l’evento ha trovato spazio sui giornali più importanti? “Vesuvinum 2013“ è stato presentato a Napoli, nei “bellissimi ambienti“ del Palazzo della Borsa: gli organizzatori hanno sfruttato fino in fondo le opportunità garantite da un “lancio“ pubblicitario così significativo?

Spero che il sindaco di Ottaviano e gli assessori “al ramo“ abbiano notato che la manifestazione, così come è costruita ora, rimane chiusa nel Palazzo, che il flusso dei visitatori si muove lontano dal centro della città, che sull’economia locale non ricade alcun effetto positivo: buio c’era , e buio c’è. Se i banchi dei produttori venissero allestiti lungo la strada o nei cortili interni delle case del centro storico, i visitatori avrebbero l’opportunità di percorrere uno spazio urbano suggestivo e di scoprire il patrimonio d’arte custodito nella Chiesa di San Michele.

Il culto della “strada“ che apre e unisce è nel nome stesso dell’ Associazione che organizza l’evento, ed è nello spirito di Slow food, che è tra i partner sia di “Vesuvinum” che del “ Festival Pomigliano jazz”: il modello “per itinera“ di questo festival merita un’attenta riflessione. Suggerimenti preziosi potrebbe offrire a chi cerca suggerimenti anche l’organizzazione di “ Gran Gusto “, l’importante polo enogastronomico che si apre su via Marina, a Napoli, e che, nel rinnovare con coraggio e con saggezza anche l’arte di presentare ai clienti il cibo e i vini, sta costruendo una cultura dei colori del mangiare e del bere che è nuova, ma obbedisce a una regola antica: l’eleganza sta nei dettagli.

A proposito di dettagli: il testo che apre il dèpliant- programma di “Vesuvinum“ 2013 inciampa qua e là in qualche imperfezione di stile, prodotta dai salti della punteggiatura… Bisogna stare attenti. L’eleganza non vuole distrazioni. Pare, già solo a leggere questo dépliant, che le “situazioni“ più significative di “Vesuvinum 2013“ siano state le due cene di gala: il che non sarebbe in contrasto con “ la filosofia “ dell’evento, perché i piatti dei menù sono stati “lavorati“ da cuochi che interpretavano in modo raffinato la cucina vesuviana: ma non mi pare che ai convitati siano stati convenientemente spiegati il senso e le ragioni di questa interpretazione. La “tammorra“ mi affascina: ma credo che sia opportuno fare in modo che nell’immaginario della gente i vini del Vesuvio, complessi e duttili, si associno anche ad altri modelli musicali.

Infine, siamo curiosi di sapere come è andato l’incontro tra la mozzarella e il catalanesca, anche perché qualche “filologo“ ritiene che non ci possa essere simpatia tra i due “caratteri“. Mi auguro che il “ condottiere “ di Slow Food Vesuvio ci dica se i due “promessi“ si rivedranno, o se la loro storia è già finita. “Vesuvinum 2013” è servito a ricordarci, attraverso una splendida mostra fotografica e la presentazione di un libro, le vicende gloriose del “Giugno popolare vesuviano“, che i geniali organizzatori costruirono come una manifestazione in movimento, “per itinera“.

“Vesuvinum 2013“ ha indirettamente restituito agli Ottavianesi, si spera per sempre, la corte esterna del palazzo Medici, che la tenacia di un consigliere comunale e del personale del Comune ha liberato dal groviglio di “rostine“ sotto cui l’aveva seppellita l’incuria di tutti noi. E l’Ente Parco? Non se ne era accorto? “Vesuvinum 2013“ ha ricordato la sapienza, la sensibilità e la sagace ironia di Amodio Pesce, e nel suo nome ha premiato quattro grandi vini: il Lacryma Christi Bianco 2012 di Sannino, il Lacryma Chrysti Rosato 2012 Vigna Lapillo di Sorrentino, il Lacryma Christi Rosso 2012 di Fioravante Romano, il Lacryma Christi Rosso Riserva Carpino 2009 di Vigna Pironti. Quattro raffinate “letture“ di vini strepitosi che portano in sé la vita e le memorie di un territorio affascinante; quattro produttori che sono geniali e coraggiosi interpreti di una sola luminosissima storia.
(Foto: Manifesto pubblicitario della ditta "Andrea Galliano" di Ottajano, stampato da Bertarelli, 1907)

L’OFFICINA DEI SENSI

In evidenza questa settimana

Terzigno, scoperto allevamento abusivo con 200 tra suini e ovini

Nell’ambito dei controlli “Terra dei Fuochi” nonché di quelli...

Elezioni a Saviano, corsa contro il tempo per liste e candidati: Franco ufficializza, attesa per Simonelli

A Saviano si delinea una competizione elettorale che potrebbe...

Arsenale nascosto in un muro, sequestrate pistole e droga nella 219 di Brusciano

Un nascondiglio improvvisato ma ben studiato, ricavato tra le...

Tre esplosioni svegliano Marigliano, assalto da film alla banca

  Tre violente esplosioni in pieno centro a Marigliano riportano...

Girolamini, la Biblioteca torna a vivere: tesori ritrovati, cultura restituita

  La Biblioteca dei Girolamini di Napoli riapre: un patrimonio...

Argomenti

Terzigno, scoperto allevamento abusivo con 200 tra suini e ovini

Nell’ambito dei controlli “Terra dei Fuochi” nonché di quelli...

Arsenale nascosto in un muro, sequestrate pistole e droga nella 219 di Brusciano

Un nascondiglio improvvisato ma ben studiato, ricavato tra le...

Tre esplosioni svegliano Marigliano, assalto da film alla banca

  Tre violente esplosioni in pieno centro a Marigliano riportano...

Girolamini, la Biblioteca torna a vivere: tesori ritrovati, cultura restituita

  La Biblioteca dei Girolamini di Napoli riapre: un patrimonio...

Pollena Trocchia, famiglie, fragilità e inclusione: presentazione di “Campania Welfare N24”

Riceviamo e  pubblichiamo   Un progetto che nasce per offrire risposte...

Nola, festa dei gigli: al via la presentazione dello statuto e del regolamento

Riceviamo e pubblichiamo Saranno presentati alla cittadinanza lunedì 27 aprile...

Casamarciano celebra memoria e ambiente con “Radici di Libertà”

Riceviamo e pubblichiamo Il 23 aprile corteo civico e piantumazione...

Related Articles

Categorie popolari

Adv