“Associazioni e movimenti sociali di fronte alle crisi urbane in Europa”: questo il titolo del ciclo di incontri che si terrà alle falde del Vesuvio a partire dal 28 agosto.
Città di discariche ma anche di risorse naturali mai abbastanza valorizzate, Terzigno è un “caso”: un territorio che merita studio e approfondimento. Soprattutto, Terzigno è culla del rischio, da quello sismico a quelli ambientale, fino a quello sanitario, se è vero che molti studi collegano una maggiore incidenza di patologie tumorali alla presenza dei siti di immondizia. Ed è proprio per studiare il “caso Terzigno” che 28 studenti di tre nazionalità diverse, provenienti da quattro atenei, si daranno appuntamento nella cittadina vesuviana per il workshop “Associazioni e movimenti sociali di fronte alle crisi urbane in Europa”.
Il ciclo di incontri verte, appunto, sul rischio ambientale, urbano, sismico e climatico in tre aree metropolitane: Ile de France, provincia di Napoli e Istanbul. A Terzigno verranno studenti provenienti dalla Federico II di Napoli, dalle università “Paris 8” e “Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Paris La Villette” di Parigi e dalla “Mimar Sinan Guzel Sanatlar Universitesi” di Istanbul. Gli studenti sperimenteranno un approccio multidisciplinare sulla questione del rischio e, in questo senso, la comunità di Terzigno è stata scelta come luogo emblematico, per le sue contraddizioni, per la sua storia recente e per il suo indiscutibile patrimonio naturalistico.
In modo particolare, gli incontri si terranno nella sede della scuola media, in località Sant’Antonio: i ragazzi italiani, francesi e turchi incontreranno anche i rappresentanti delle associazioni, dei movimenti e della società civile che, negli anni della battaglia contro la discarica Sari, si impegnarono e denunciarono i rischi della presenza dell’invaso. Non mancheranno, poi, le visite suo luoghi dell’area vesuviana considerato maggiormente a rischio, come Pompei e l’area del cratere. L’iniziativa è stata promossa dal dipartimento di Scienze sociali dell’Università “Federico II” ed è coordinata dalla professoressa Adelina Miranda.

