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Boscotrecase, grossa perdita idrica in via Cifelli

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Un vero fiume in piena ha invaso via Cifelli a causa di una perdita nella rete Gori . L’acqua è arrivata fino al cimitero di Torre Annunziata. Sono servite sedici ore per chiudere la falla.

Un vero fiume in piena ha invaso via Cifelli giovedì mattina, all’altezza dei ristoranti, a causa di una perdita nella rete GORI .Chi giovedì si è trovato a percorrere via Panoramica, all’altezza della grande rotonda che porta al Vesuvio, si è trovato la strada sbarrata da un vero fiume d’acqua che dalla montagna si dirigeva verso valle a velocità sostenuta: sembrava una sorgente alpina durante il disgelo. Risalendo il flusso per via Cifelli, la strada dei ristoranti che divide i Comuni di Boscotrecase e Trecase, e dopo aver superato un lago artificiale creato in una curva, c’erano i mezzi della GORI S.p.a. a segnalare che non si trattava di una sorgente alpina ma di una condotta idrica rotta.

Il personale presente ci informa che sono sul posto dalle sei del mattino, quando è partito il primo allarme, e che ancora non riescono a stabilire il da farsi perché nella vasca sotterranea si incontrano tre tubi: uno della Regione Campania che rifornisce i grossi serbatoi a monte, uno della GORI per rifornire i comuni limitrofi e uno, sempre GORI, per rifornire l’abitato circostante. Fino a che non si stabilisce con precisione quale dei tubi è rotto non possono intervenire per chiudere l’acqua. Peccato che appena notano la macchina fotografica diventano tutti taciturni e reticenti.

La GORI tramite l’Ufficio Relazione Esterne ci informa che appena 40 minuti dopo la prima segnalazione una squadra era già sul posto, verso le sette del mattino. E’ servito del tempo perché sul punto della perdita si incontrano condotte della GORI e della Regione Campania e che i lavori sono terminati alle 22, molto prima di quanto previsto. A subire i maggiori disservizi i Comuni di Boscotrecase e Trecase mentre problemi di pressione si sono avuti anche a San Giuseppe Vesuviano e ad Ottaviano. Si è dovuto aspettare il pomeriggio di venerdì per avere la piena funzionalità della rete.

Ma seguendo i lavori con un poco di attenzione si nota che il sistema di pronto intervento GORI si regge su un solo punto certo: in caso di perdita chiudono l’acqua a monte della falla e lasciano a secco tutti quelli che stanno a valle. Se capita che nella stessa vasca si incontrano più tubi, ovvero più Enti, come è accaduto a Via Cifelli, si scopre che non vi è un’unica cabina di regia ma si procede per via burocratica ed ognuno provvede a secondo della sua programmazione. Abbiamo visto che GORI in quaranta minuti era sul posto ma in Regione Campania hanno tempi più “ latini “ e sono arrivati con calma, verso mezzogiorno.

Ma forse la lezione peggiore di tutta la vicenda è l’enorme errore di progettazione a monte nella rete di distribuzione dell’acqua. Non è possibile che una falla, anche importante, vicino a grossi serbatoi, obblighi la GORI a lasciare a secco migliaia di utenze per fare la riparazione. Questa è la prova che non hanno un piano si sicurezza in grado di isolare la falla e continuare ad alimentare da altre fonti mentre avviene la riparazione.

Cosa che non succede, per esempio, con la distribuzione di energia elettrica. Nel caso di interruzione nella rete il sistema è progettato per isolare il guasto e continuare ad alimentare la rete da altre cabine di distribuzione, cosa che è successo giusto mercoledì scorso a San Giuseppe Vesuviano quando, in piena notte, c’è stato un black out sulla rete e dopo pochi minuti la corrente è tornata, segno che è scattato un piano di emergenza preimpostato.

Quello che non ci dice l’efficiente Ufficio Relazioni Esterne della GORI è di chi sono le responsabilità nel ritardo di intervento e chi pagherà per l’enorme spreco di acqua potabile, senza contare che sono rimasti a secco gli abitanti di Boscotrecase e Trecase mentre ad Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano si sono avuti cali di pressione. Sarebbe opportuno che il presidente dell’ATO 3 , Amedeo Laboccetta, e i 76 sindaci dei comuni che fanno parte dell’ATO 3 che nominano la maggioranza nel consiglio di amministrazione di GORI, ci spiegassero come mai se un cittadino è moroso di qualche bolletta avviene il distacco mentre se la gestione dell’Ente provoca simili perdite il tutto finisce con uno scarno comunicato stampa.

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