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Terra dei Fuochi, inceneritore all’esame della Regione: ambientalisti alla porta

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Stamane conferenza dei servizi al centro direzionale per valutare il rinnovo dell’autorizzazione per il termovalorizzatore di Acerra, Ma i comitati ecologisti sono stati respinti. E’ polemica: predisposta la denuncia in procura.

Inceneritore, autorizzazioni e polemiche. Stamattina, intorno alle 10 e 30, è iniziata la conferenza dei servizi voluta dalla Regione Campania. Obiettivo: valutare il rinnovo dell’autorizzazione alla prosecuzione delle attività di incenerimento dei rifiuti nel termovalorizzatore gestito dalla milanese A2a, ad Acerra. Alla riunione, organizzata presso l’isola C5 del centro direzionale di Napoli, oltre ai rappresentanti della Regione, dell’A2a, del consorzio Asi, dell’Asl Napoli 2 nord e del comune di Acerra erano attesi anche gli esponenti dei comitati ambientalisti, le “Donne del 29 agosto”, le “Guardie ambientali di Acerra” e l’ingegnere Vincenzo Caprioli, il consulente tecnico chiamato dagli ambientalisti che ha redatto una perizia sul termovalorzzatore. Ma una volta giunti alla portineria del palazzo regionale i comitati sono stati messi alla porta.

“ Il presidente della conferenza non vi autorizza a partecipare ai lavori ”, la spiegazione data dagli uscieri dell’edificio. “ E’ un nostro diritto partecipare alla conferenza dei servizi ”, la risposta immediata dei vari militanti dell’ambiente. A ogni modo non c’è stato nulla da fare. A quel punto i vari esponenti dei comitati hanno chiesto l’intervento dei carabinieri. Militari che dopo aver preso atto della situazione hanno stilato un rapporto. E’ stata anche predisposta una denuncia che gli ecologisti presenteranno alla procura della Repubblica di Napoli. Si invocano le leggi nazionali sulla trasparenza della pubblica amministrazione, che danno la possibilità ai cittadini di partecipare alle conferenze dei servizi.

La tensione sale. Secondo la perizia dell’ingegnere Caprioli il termovalorizzatore starebbe “ inquinando anche perché l’altezza dei camini d’espulsione dei fumi non sarebbe in grado di disperdere adeguatamente nell’aria le sostanze prodotte dall’incenerimento dei rifiuti ”. Un’ ipotesi di parte, ovviamente.” Una posizione scientifica – eccepiscono però i comitati – che la Regione si rifiuta di vagliare non facendoci proprio sedere al tavolo della conferenza ”. Per il momento comunque non è stata presa nessuna decisone. I lavori della conferenza dei servizi sul termovalorizzatore riprenderanno nei prossimi giorni.

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