Bollani ha stregato il pubblico dell”Augusteo. Il compositore porta a Napoli un omaggio a Gershwin coinvolgente e originale. Ospite per l”occasione Maria Pia de Vito.
Quando una stella della musica passa in una Città, incontra le persone, condivide la propria arte, non può che lasciare una scia di incanto. Così accade che a distanza di giorni resta da qualche parte un po’ di magia, un’eco delle note si insinua, lasciando uno stato di grazia. Questo è avvenuto per il concerto di Stefano Bollani che si è tenuto il 24 maggio, con replica il 25, al Teatro Augusteo di Napoli. Tutto esaurito, teatro gremito per un artista capace di trovare la musica in ogni cosa, così le dita suonano i fogli degli spartiti lasciati sul piano, i piedi le assi del palco, tutto risuona, la musica è nel corpo non solo nelle note.
Il concerto è un tributo a Gershwin e la sua opera. Dopo il successo, oltre 60.000 copie vendute, del CD che Bollani ha inciso con l’orchestra del Gewandhaus di Lipsia, diretta da Riccardo Chailly ,il grande pianista italiano ci regala, un omaggio a Gershwin toccante ed originale. Ospite per l’occasione una stella di prima grandezza nel panorama jazzistico internazionale, la napoletanissima cantante Maria Pia de Vito. Musica sublime, incontro e commistioni meravigliose tra musica classica e jazz, splendide note scritte nello spartito ma anche improvvisazioni imprevedibili, esempio di grande qualità per avvicinare tutti alle immortali melodie del grande Gershwin.
Il concerto, previsto in un primo momento per un unica data è stato replicato per il grande successo di pubblico, sold out in pochi giorni. Stefano Bollani ha spaziato nel repertorio di Gershwin suonando le sue interpretazioni di «The man I love», «Lady be good», «Someone To Watch Over Me». E’ stato fortissimo il coinvolgimento del pubblico su brani come «Rapsodia in Blue», «Porgy and Bess» con la sua «Summertime» e «Un Americano a Parigi.
Il geniale e ironico musicista ha voluto dedicare, in chiusura, due brani a Napoli: Guapparia di Lorenzo Hengeller e Normalmente Joe Barbieri.
Lo spettacolo si è concluso con la rituale richiesta di brani del pubblico, in cui Bollani dimostra la sua grande capacità di improvvisazione, di trovare armonia e creare un brano unico con le melodie più differenti. Nell’occasione sono state fuse, tra le altre: Mazinga, Besame mucho, Heidi, Imagine, la colonna sonora di Nuovo cinema paradiso, tutto con citazioni a Stevie Wonder, per concludersi con imitazioni ad Allevi e presentazione del brano inedito Mafalda. Grande musica, grande talento, grande ironia per uno spettacolo che trascina in ogni nota, in ogni battuta.
Bollani è stato giudicato dalla critica una delle personalità più importanti del panorama musicale, soprattutto alla luce dei suoi recenti successi discografici e concertistici. Tredici anni fa un referendum tra i giornalisti, curato della rivista “Musica Jazz” lo proclamò il miglior nuovo talento del 1998.
Il 15 luglio 2010 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa della Berklee College of Music, con solenne cerimonia a Umbria Jazz, Perugia.






