Ieri si è svolto regolarmente e senza incidenti il primo dei quattro turni di lavoro extra previsti a marzo per consentire la nuova produzione. I sindacati firmatari: “Grande partecipazione dei lavoratori”.
Subito dopo che la Fiat ha reso noto, qualche giorno fa, il programma dei recuperi produttivi di marzo si è subito capito che, almeno per il momento, non si sarebbe riprodotta la stessa tensione consumata nel giugno scorso davanti ai cancelli della grande fabbrica. Anche in quell’occasione, infatti, il Lingotto aveva organizzato i recuperi produttivi, due sabati. Cosa che aveva fatto scattare i picchetti di Cobas, Slai Cobas e Fiom, inviperiti dal mancato utilizzo dei 1400 cassintegrati a zero ore di Pomigliano a fronte dell’aumento, sia pure momentaneo, delle produzioni. Ieri però è filato tutto liscio davanti e dentro la grande fabbrica automobilistica.
Nessuno sciopero, nessun picchetto. Piazzali tranquilli. “E’ andato tutto bene – spiega Raffaele Apetino, coordinatore del settore auto per la Fim di Napoli – il primo dei quattro sabati di recupero ha fatto registrare produzioni regolari”. Prossimi recuperi: l’8, il 15 e il 22 marzo. Ora si spera che la Panda a metano equipaggiata con il nuovo motore euro 6 possa far risalire ordinativi che a gennaio hanno fatto registrare un ulteriore segno meno rispetto al recente passato, in particolare rispetto allo stesso mese del 2013. La Panda resta reginetta del mercato italiano dell’auto ma in un contesto sociale più depresso che mai.





