Ringraziamenti a Carmine Mocerino e Antonio Milo. Rassicurazioni dal neo primo cittadino sulla Festa delle Lucerne: “Faremo sì che divenga patrimonio Unesco”.
La festa sobria del giorno dopo Pasquale Piccolo, neo sindaco di Somma, l’ha voluta in piazza. Con accanto la sua famiglia, i sostenitori, gli amici e la gente. «Siamo qui stasera non per festeggiare un arrivo, ma una partenza, insieme a voi in questa pubblica piazza per dare l’impronta di quello che sarà il mio essere amministratore tra la gente» – ha esordito il sindaco.
Che passa subito ai ringraziamenti, soddisfatto ed emozionato. «La sudata vittoria non è mia ma di noi tutti degli amici dell’Udc, di Progetto Somma, Fratelli d’Italia, Somma Protagonista, Noi Sud – Lista Cuore, e l’Aurora, che mi hanno sostenuto, supportato e qualche volta anche sopportato. Mi impegnerò per essere all’altezza della stima e degno della fiducia che mi avete accordato. Per sgombrare il campo da ogni possibile equivoco preciso che sarò in egual modo il Sindaco di chi mi ha votato ma anche e soprattutto di chi non mi ha votato». Da questo momento in poi l’avvocato – trionfatore su Granato al ballottaggio – dovrà rimboccarsi le maniche.
«A breve organizzerò la squadra che mi accompagnerà e mi sosterrà in questo difficile percorso – continua – ed è mia intenzione farlo nel più breve tempo possibile; così come è mia intenzione presentarla in modo tale che ognuno abbia la possibilità di avere il proprio riferimento, di conoscere il proprio interlocutore». Passa poi alle priorità, alle cose da fare nei primi cento giorni: «La mia attenzione sarò rivolta alla scuola, dal momento che a Settembre riprenderanno le attività didattiche e la sicurezza dei nostri ragazzi è fondamentale.
Affronteremo poi a breve, ad agosto un evento di notevole importanza culturale anche a livello regionale, la Festa delle Lucerne,per la quale mi attiverò affinché possa essere inserita nel patrimonio immateriale dell’UNESCO. Inoltre la macchina amministrativa dovrà essere riorganizzata e cercare di sopperire a tutte le deficienze alle quali la cittadinanza è stata costretta a sottostare per le gravi inadempienze anche del governo centrale.
Stamani ho ricevuto numerosi messaggi su Facebook a proposito dell’eventuale controllo dell’opposizione sul mio operato, quindi approfitto per chiarire pubblicamente che io voglio essere osservato e più ancora controllato dall’opposizione, da quella seduta nei banchi di Palazzo Torino, ma ancor di più da coloro che soltanto per una manciata di voti non sono riusciti a far parte del gruppo, mi riferisco ai ragazzi della Città Cambia e agli amici del Movimento Cinque Stelle, con i quali ho condiviso alcune scelte anche in momenti non sospetti, e quindi lo dico pubblicamente, senza alcuna remora, che saranno graditissimi ospiti di Palazzo Torino. Ascolterò tutti e non solo loro, con un ascolto che è diverso dal solo sentire».
L’onorevole Antonio Milo, come dopo di lui ha fatto il consigliere regionale Carmine Mocerino, ha asserito di aver sempre creduto in Piccolo e ha poi aggiunto: «Una parte della nostra area è rimasta fuori da questa vittoria per una visione cieca della politica, ma il sindaco saprà di sicuro, con un proficuo confronto programmatico negli anni a venire, ricompattare». Mocerino ha invece voluto mettere subito argine a coloro che ha definito le «Cassandre di turno». «Ho sentito in giro che questa amministrazione durerà poco –ha asserito il consigliere regionale Udc – mi spiace deludere, ma andrà avanti per cinque anni».





