La vettura sarà consegnata stamane nelle mani del pontefice da un gruppo di operai dello stabilimento di Pomigliano.
La bufera scaturita dalla rottura della trattativa sul rinnovo del contratto dell’auto e dalle proteste contro la situazione in cui versano l’indotto e i tanti cassintegrati di Pomigliano e dintorni è stata però squarciata da una schiarita sul fronte dell’immagine della Fiat.
Questo perché stamane un gruppo formato da una cinquantina di operai dello stabilimento di Pomigliano consegnerà un modello di Panda nelle mani di papa Francesco, direttamente in Vaticano. Il pontefice ha risposto così nel migliore dei modi alle tute blu del Lingotto, accettando la richiesta inoltrata con una lettera alcuni mesi fa dai lavoratori della fabbrica Gold Medal del gruppo, operai che stamattina, alle cinque, si metteranno in un pullman in partenza dalla grande fabbrica pomiglianese per raggiungere la basilica di San Pietro. La richiesta delle tute blu inoltrata l’anno scorso al papa era puntata sull’obiettivo di prendere in dono “la vettura di punta della produzione come esempio della capacità tecnologica e manifatturiera dei lavoratori italiani e, in questo caso, partenopei dell’azienda automobilistica”.






