NAPOLI – Oltre un anno di attesa, sopralluoghi, note ufficiali e richieste di intervento. Ma tra i civici 251 e 253 di Viale Traiano la situazione non cambia: i pali della pubblica illuminazione rimossi durante i lavori per la realizzazione della camera di ventilazione della Linea 7 della metropolitana non sono stati ancora ripristinati e il tratto di strada continua a rimanere parzialmente al buio.
La vicenda, denunciata più volte dai residenti, è ormai diventata un caso. Dagli atti emerge infatti che il Comune di Napoli aveva già accertato la mancanza di quattro pali dell’impianto di illuminazione, indicando anche le verifiche tecniche e gli interventi necessari per ricostruire l’infrastruttura e ripristinare il servizio.
Nei mesi successivi si sono susseguiti ulteriori sopralluoghi, verifiche congiunte e comunicazioni tra gli enti coinvolti. A fine maggio anche EAV è intervenuta formalmente chiedendo ai soggetti interessati di risolvere la problematica e di ripristinare l’illuminazione dell’area, ricordando che la rimozione dei pali è conseguenza diretta della cantierizzazione per i lavori della Linea 7.
Eppure, ad oggi, il cantiere per il ripristino non è ancora partito.
«Non siamo più nella fase delle segnalazioni – dichiara il consigliere della IX Municipalità Ugo Patierno –. Tutti gli enti competenti conoscono perfettamente il problema. Esistono verbali, sopralluoghi, relazioni tecniche e richieste ufficiali. Quello che manca è soltanto l’intervento. È difficile spiegare ai cittadini perché, dopo oltre un anno, una situazione così semplice da comprendere continui a rimanere irrisolta.»
Per Patierno la questione riguarda non solo il decoro urbano, ma soprattutto la sicurezza di una delle principali arterie del quartiere.
«L’illuminazione pubblica non è un servizio accessorio: significa sicurezza per chi torna a casa la sera, per gli anziani, per le famiglie e per chi percorre quel tratto ogni giorno. Chiediamo che venga finalmente fissato un cronoprogramma preciso e che i lavori inizino senza ulteriori rinvii.»
Il consigliere della Municipalità IX annuncia che continuerà a seguire la vicenda fino al completo ripristino dell’impianto.
«I cittadini hanno avuto pazienza anche troppo. Adesso non servono altre riunioni o nuove verifiche: servono operai sul posto e una data certa per la conclusione dei lavori.»
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