I due consiglieri del Pd, gli esponenti di Udc e Progetto Somma e tutti gli ex alleati ora passati nelle fila di Piccolo firmano per silurare il sindaco facente funzioni.
La parola “fine” è stata messa nero su bianco, come le firme dei tredici consiglieri che oggi hanno consegnato le loro dimissioni. Poco più di un mese al voto, il lasso di tempo trascurabile non ha impedito che la schiera di consiglieri, molti erano parte integrante della maggioranza Allocca oggi volati alla corte di Pasquale Piccolo, decidesse per l’eutanasia della giunta. Un eufemismo, ovviamente perchè di “dolce morte” la fine dell’amministrazione non ha nulla, tanto da spingere Di Sarno, poche ore dopo su facebook a paragonare la truppa dei consiglieri con i tredici apostoli, facendo riferimento al tradimento dell’ultima cena. Probabilmente nelle prossime ore arriverà il commissario prefettizio, nel frattempo arrivano i primi commenti.
“L’azione messa in campo stamane da alcuni delle opposizioni e da alcuni della maggioranza va indirizzato sicuramente alle prossime elezioni ma è anche figlia del cattivo modo di amministrare che stanno mettendo in atto da tempo gli altri della maggioranza. Io da tempo invocavo tali dimissioni, proprio per porre fine, a quanto stava avvenendo. Basta non se ne poteva più, anche per un solo giorno, ma era necessario certificare, lasciando il segno, che tale amministrazione ha fatto male, stava facendo male, e avrebbe continuato a farlo – scrive Vincenzo Piscitelli (che è dato come candidato con Pasquale Piccolo) — voglio mettere in evidenza una sola cosa: con le strade martoriate da fossi e voragini e prive della più elementare manutenzione ordinaria, con i cantieri fermi per mancanza di soldi, con le indispensabili manutenzioni che mancano nelle strutture pubbliche , in primis le scuole, i nostri amministratori in carica impegnano soldi pubblici per “abbellire” piazza Margherita che bella già lo era?
Quale l’urgenza, quale la priorità che ha indotto a siffatto investimento economico? Qualcuno dovrà spiegare anche questo. Per quanto riguarda lo stipendio del commissario prefettizio (se dovesse arrivare), sarebbe di gran lunga inferiore a quello che impegnavamo per vice sindaco e assessori”. Il “se dovesse arrivare” di Piscitelli si riferisce forse all’ipotesi alternativa: quella che l’ordinaria amministrazione sia comunque affidata dalla prefettura all’attuale sindaco facente funzioni. Comunque è chiaro che il retroterra dietro le dimissioni di quest’oggi sia da ricercarsi nella volontà di non far “gestire” la campagna elettorale agli avversari nel ruolo di amministratori. A firmare la fine della giunta sono stati i consiglieri Luisa Prisco, Raffaele Angri, Vittorio De Filippo, Antonio Parisi, Costantino Beneduce, Pasquale Auriemma , Vincenzo Piscitelli , Giovanni Bianco, Pasquale Piccolo, Alfonsina Stanzione , Antonio Mocerino , Giuseppe Cimmino e Giuseppe Auriemma.
Di Sarno ha commentato in maniera dura sostenendo che “Mentre si dimettevano non pensavano certamente al bene della città”. Intanto domani si terranno, in piazza Vittorio Emanuele III le primarie di Fratelli d’Italia, con schede dove non ci sarà nessun nome e da queste urne uscirà probabilmente il nome di Pasquale Piccolo. Domenica via alle primarie di centrosinistra i cui preamboli stanno surriscaldando il clima politico con strali e fuoco amico tra gli stessi candidati (Giuseppe Auriemma, Gennaro Auriemma, Salvatore Esposito, Salvatore Rancella, Lorenzo Metodio e Crescenzo De Falco che aveva però annunciato nel convegno recente di confronto tra loro che si sarebbe ritirato).




