Buche, voragini e il cantiere fermo dell’Anas: a cominciare da via Malatesta immagini di degrado e di abbandono. Fotogallery
Il maltempo di qualche giorno fa ha amplificato tutte le vecchie criticità del manto stradale di alcune strade del territorio, una tra tutte quella di via Malatesta. I residenti di questo lungo tratto di strada, che confina con la vasta zona periferica di via Cupa di Nola, sono ai limiti dell’ esasperazione e chiedono che l’amministrazione intervenga in maniera definitiva e risolutiva. Buche, voragini, calcinacci e un perenne scolo di acqua che non si capisce esattamente da dove provenga, rendono il percorso impraticabile e pericoloso sia ai pedoni che alle auto. Tra l’altro, lungo via Malatesta campeggia da oltre due anni il cantiere per il raddoppio della 268, un cantiere da tempo fermo divenuto ormai meta preferita per gli sversamenti illeciti di rifiuti.
E’ bastata qualche ora di pioggia per rendere ancora più impraticabile la strada e più profonde le buche che, inesorabilmente, inghiottiscono le ruote delle auto creando malumori e tensioni tra i residenti. “Basta con i soliti rappezzi, l’amministrazione intervenga subito e in modo definitivo. Questa strada è diventata un vero e proprio percorso di guerra”. Questo il grido esasperato dei residenti che non sono più disposti a sentire solo chiacchiere né “la barzelletta della mancanza di fondi: basta! Solo un mese fa abbiamo pagato una pesante tassa tares o servizi comunali: dove sono questi servizi? Anche le strade di Beriut sono migliori di quelle di Somma!”
Altrettanto inferociti i residenti di via Vignariello, vasta e popolosa zona periferica a valle di Somma, interessata da tempo da lavori fognari e ostruita da un grosso cantiere che proprio pochi gironi fa è strato sottoposto a sequestro per smaltimento illecito di materiali di risulta. “Siamo letteralmente prigionieri nelle nostre case. È una vergogna! Quando piove siamo praticamente in trappola. Oltre alle buche e alle voragini, a causa dell’incompetenza e della superficialità della ditta che stava effettuando i lavori e di chi dirige i Lavori Pubblici, ci hanno chiuso anche la strada”. Il giudizio della gente del posto, orami stanca ed esasperata, è duro ed inequivocabile.





