Somma Vesuviana. Sì alla cittadella scolastica. No al sorteggio per gli scrutatori

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In Consiglio comunale la maggioranza porta a casa alcuni risultati importanti ma non coglie il vento di novità chiesto dalla gente. Il mancato sorteggio per gli scrutatori è un’occasione persa.

 Un lunghissimo consiglio comunale, probabilmente il penultimo se non l’ultimo prima delle nuove amministrative, ha visto la politica locale, per l’’occasione particolarmente ridotta di numero sia per la maggioranza che per l’opposizione, confrontarsi e scontrarsi più volte su alcuni punti caldi; uno tra tutti l’approvazione del progetto cittadella scolastica e la richiesta del sorteggio pubblico degli scrutatori in vista delle prossime elezioni comunali.

La pubblica assise ha mostrato il volto di una maggioranza apparentemente compatta che, per le numerose assenze, ha avuto difficoltà sia ad approvare le variazioni di bilancio, rinviandole al prossimo consiglio comunale, che la modifica allo statuto comunale, che prevedeva la possibilità per l’Ente di una dotazione organica dirigenziale: quest’ultima delibera, infatti, prevedeva la maggioranza assoluta, che non c’era. I toni si accendono e vedono protagonisti il sindaco, Raffaele Allocca, e il consigliere di minoranza Alfonso Auriemma, uscito da poco dal Pd e confluito, insieme al consigliere Gennaro Aliperta, nella lista Uniti per Somma, sul punto numero 3 , ossia “Condanna episodi di violenza, verificatisi negli ultimi tempi, ai danni di alcuni esercenti della nostra città”.

I fantasmi del passato, ritornati alla ribalta della cronaca pochi giorni fa con il ritrovamento di alcuni bossoli di proiettili nei pressi di tre note aziende locali, danno alla minoranza lo spunto per sollevare dubbi sulla trasparenza e la legalità della gestione degli atti pubblici. Accuse che il sindaco rispedisce al mittente, non senza lanciare altrettante frecciatine alla gestione delle passate amministrazioni, tra cui quella Auriemma, ricordando il clamoroso fallimento Chiacchio. Dopo reciproche dosi di veleno, è ampia discussione sul punto inerente all’"Ex Casa di riposo per anziani" per la quale è stata chiesta la classificazione da patrimonio indisponibile a patrimonio disponibile. L’esecutivo Allocca ha previsto per la ormai storica struttura un duplice utilizzo, uno per gli anziani e uno e per i giovani con la realizzazione di una piscina comunale e di un campo di pallavolo.

Rilevando una scarna e poco convincente motivazione, l’opposizione ha chiesto di rinviare la delibera per meglio definirla, ma la richiesta non ha trovato riscontro. Il resto del consiglio comunale è stato un continuo ping pong di dichiarazioni di voto contrario da parte della minoranza rispetto al resto dei punti all’ordine del giorno, in particolare la revoca e la modifica della delibere consiliare n. 40 del 14.10.2010 relativa alla realizzazione della cittadella scolastica. La delibera imputata prevedeva la realizzazione della cittadella scolastica in un’area presso via Santa Maria delle Grazie a Palmentola e delimitata dall’alveo Macedonia. Area, quest’ultima, inadeguata allo scopo, caratterizzata da una strada stretta, disagevole e inadatta a recepire un certo volume di traffico.

Tra l’altro, la suddetta area , secondo un approfondimento fatto dai consiglieri d i minoranza, apparteneva a privati e , nello specifico, la parte cedente risultava essere un dipendente comunale e l’altra parte acquirente composta da vari soggetti, alcuni dei quali riconducibili all’attuale ammisi trazione. Da qui la richiesta da parte della minoranza della revoca della delibera e di una successiva rimodulazione del progetto, da realizzarsi su suolo comunale e cioè in via Starza. La maggioranza Allocca approva le modifiche e vota contro la revoca. Nulla di fatto per la minoranza neanche per la ratifica alla delibera riguardante la cessione del suolo adiacente al Castello D’Alagno in favore della Sig.ra Cerciello Raffaela a titolo di indennità di colonia.

Le motivazioni del dirigente ai Lavori Pubblici, Enrico Eliani, non convincono e provocano la protesta del consigliere Auriemma e del consigliere Luigi Aliperta (UDC), secondo cui ”non si tratta di una semplice modifica, ma di tutta un’altra delibera”. È un guazzabuglio ignobile- tuona Auriemma. È un pasticcio: c’è davvero bisogno di un assistente all’architetto Eliani”. No alla cessione del suolo anche per il consigliere Umberto Maione, il quale auspica che l’ente si tenga il suolo per un uso pubblico e liquidi in denaro la signora”. Proposta respinta, però, dalla maggioranza che decide di approvare la cessione. I toni si riaccendono sulla richiesta di approvazione del sorteggio pubblico da parte della minoranza, richiesta sostenuta dal giovane candidato sindaco di Sinistra per Somma, Lorenzo Metodio, e supportata da una corposa petizione popolare.

“Attuando l’attuale legge- spiega il capogruppo Pdl Carotenuto- non stiamo facendo niente di illegale, anzi. Come mai, per quanto lodevole sia la proposta, la presentate proprio alla vigilia della campagna elettorale? Siamo disponibili al miglioramento del sistema, ma il sorteggio non sempre garantisce l’uguaglianza sociale e bisogna stare molto attenti sui criteri da definire per la scelta degli scrutatori”. Il consigliere di maggioranza Bottino propone di portare la richiesta nelle sede opportune, ovvero nella commissione elettorale, dove si stabiliranno meglio i criteri di un eventuale cambiamento”.

Nonostante l’invito a riflettere, la maggioranza respinge il sistema del sorteggio pubblico, riservandosi di portare la proposta in commissione elettorale. “È una vergogna- commenta a caldo il giovane candidato sindaco Metodio- Come sempre, quest’amministrazione ha scelto il criterio clientelare e familistico, senza tener conto delle richieste della gente. Comunque, non molleremo. Andremo avanti”.

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