Bimba di un anno rischia di soffocare con un boccone al fast food, salvata dal 118

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Una bambina di appena un anno ha rischiato di morire soffocata mentre si trovava con i genitori all’interno del McDonald’s della Galleria Umberto di Napoli. A salvarle la vita è stato il tempestivo intervento dell’equipaggio del 118 della postazione di Scampia, arrivato sul posto in appena tre minuti.

 

La richiesta di aiuto è partita alle 13.18. La piccola non respirava più e quando è stata affidata ai sanitari era incosciente. L’infermiera Regina Esposito ha immediatamente avviato le manovre di disostruzione delle vie aeree previste per una bambina di quell’età.

 

Dopo due cicli la situazione è cambiata: la piccola ha ripreso a tossire e quindi a respirare autonomamente. Una volta stabilizzata, è stata trasferita all’ospedale Santobono in condizioni emodinamicamente stabili. I genitori, turisti di Cuneo arrivati a Napoli per una breve vacanza, hanno così potuto tirare un sospiro di sollievo.

 

L’episodio riporta però l’attenzione sul rischio di soffocamento nei bambini molto piccoli. Secondo i dati riportati, in Italia si registrano circa 50 decessi pediatrici all’anno per soffocamento, mediamente uno alla settimana, oltre a circa mille ricoveri. Considerando anche gli episodi risolti senza conseguenze gravi, i casi arriverebbero a circa 80mila ogni anno.

 

Tra zero e quattro anni il pericolo è particolarmente elevato perché i bambini tendono a portare alla bocca oggetti e alimenti e non hanno ancora un completo controllo della masticazione e della deglutizione.

 

Nel 60-80% dei casi di soffocamento il problema sarebbe rappresentato proprio dal cibo. Tra gli alimenti che richiedono maggiore attenzione figurano pezzi di hot dog, uva, caramelle dure, popcorn, frutta tagliata in pezzi troppo grandi e pane.

 

Fondamentale resta conoscere le corrette manovre di disostruzione, che cambiano a seconda dell’età del bambino. Nel caso avvenuto nel cuore di Napoli, la preparazione dell’infermiera e la rapidità dell’arrivo del 118 sono state decisive per evitare che quei minuti di paura si trasformassero in tragedia.

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