Pomigliano, i commercianti presentano il piano anticrisi

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Consegnato nelle mani del sindaco Raffaele Russo un progetto per salvare dal tracollo i negozianti. Una crisi generata dalle difficoltà che attraversano le grandi fabbriche, Fiat in testa.

 Il momento è di quelli importanti, il bando della Regione sta per essere pubblicato e i commercianti della città delle grandi fabbriche in difficoltà vogliono approfittarne. Decine di negozi hanno chiuso. Se ne contano oltre un centinaio da queste parti, nel solo 2012. Proprio nel centro simbolo dell’occupazione manifatturiera.

Qui però la cassa integrazione, i licenziamenti e i salari ridotti stanno mettendo in ginocchio i consumi. Gli esercenti sono sul piede di guerra. Intanto domenica scorsa, nel palazzo dell’Orologio, centinaia di commercianti della zona hanno presentato al sindaco, Raffaele Russo, un piano anticrisi. Obiettivo: ottenere dalle istituzioni una collaborazione fattiva allo scopo di realizzare un grande centro commerciale “naturale” nelle strade principali. Ecco le linee guida del progetto: una card da destinare ai consumatori per accedere a prezzi calmierati, piattaforme di acquisto, vale a dire consorzi dei commercianti, per abbassare i prezzi all’ingrosso delle merci e dei materiali di fornitura, e poi creazione di eventi, isole pedonali, anche soltanto temporanee.

Durante la cerimonia di domenica il sindaco Russo ha sostanzialmente dichiarato di “voler fare suo questo piano”. L’assemblea pubblica nella torre dell’Orologio è stata anche l’occasione per annunciare l’ingresso del Caip, l’associazione dei Commercianti associati indipendenti di Pomigliano (sono circa 150), nella più grande Aicast, l’Associazione industria, commercio artigianato, servizi, industria e turismo, che in Campania conta 6mila iscritti. C’è un bando della Regione che potrebbe dare linfa al piano anticrisi appena presentato. Ma c’è bisogno dell’appoggio delle istituzioni locali. “Noi le vogliamo provare tutte – spiega Ciro Esposito, presidente del Caip – oltre cento esercizi commerciali hanno chiuso nel 2012 a Pomigliano e il “bello” è che quest’anno mi hanno espresso l’intenzione di chiudere i commercianti storici della zona, titolari di negozi importanti, molto conosciuti”.

“Questo progetto appena presentato – conclude Esposito – potrà andare avanti solo se sarà appoggiato dalle istituzioni. Intanto ho saputo che Cava dei Tirreni ha ottenuto dalla Regione un finanziamento di un milione e mezzo, destinato al comune, e dell’altro danaro per le iniziative legate all’azione dei commercianti”.

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