L’uomo avrebbe intimidito il primo cittadino Giulio Gerli per fermare il progetto di un’area dedicata agli animali. Disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
STRIANO – Un terreno confiscato alla criminalità destinato a diventare uno spazio pubblico per la comunità. Poi le minacce di morte al sindaco nel tentativo, secondo gli inquirenti, di fermare il progetto.
È quanto accaduto a Striano, dove un 67enne è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di minaccia a un corpo politico o amministrativo. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico su disposizione del Gip del Tribunale di Torre Annunziata.
I fatti risalgono allo scorso 8 luglio, quando il sindaco Giulio Gerli stava effettuando un sopralluogo in via Poggiomarino su un terreno confiscato al figlio dell’indagato e acquisito dal Comune nel 2019. L’area è destinata a ospitare un centro di accoglienza per animali e un’area di sgambamento per cani.
Secondo la ricostruzione della Procura, il 67enne avrebbe affiancato in auto il primo cittadino, rivolgendogli pesanti minacce di morte per scoraggiarlo dal portare avanti l’intervento.
Gerli ha denunciato immediatamente l’accaduto. Le indagini dei Carabinieri, supportate anche da una registrazione effettuata dal sindaco e dai riconoscimenti dei testimoni, hanno portato all’identificazione dell’uomo e all’emissione della misura cautelare.
La vicenda assume un significato che va oltre il singolo episodio: secondo gli investigatori, le intimidazioni erano finalizzate a ostacolare l’utilizzo pubblico di un bene confiscato alla criminalità.
Numerosi i messaggi di solidarietà arrivati al sindaco, tra cui quello del presidente di Anci Campania, Francesco Morra, che ha definito le minacce «un attacco alle istituzioni democratiche», ringraziando magistratura e forze dell’ordine per la rapidità delle indagini.
Una vicenda che riporta al centro il valore dei beni confiscati, simbolo di una legalità che si traduce in servizi e spazi restituiti ai cittadini.



