Il guasto che ha fatto sprofondare Somma in una nuova crisi idrica si è rivelato più serio del previsto, hanno dichiarato dalla Gori. I commenti dei cittadini al nostro giornale.
Quando si parla di acqua e di disservizi idrici la cittadina sommese, reduce la scorsa estate da una grave emergenza, diventa molto poco intollerante (e come si fa a darle torto?). É bastata la comunicazione della sospensione idrica per un giorno ad esacerbare gli animi e ad infervorare la polemica, anche perché la Gori aveva comunicato che la sospensione idrica sarebbe durata solo un giorno, ovvero dalle 8,00 alle 22,00 del 1° agosto e invece, fino al momento in cui scriviamo buona parte del territorio comunale è ancora a secco. Il numero verde indicato sulla comunicazione, a cui tanti utenti si sono rivolti, è praticamente rimasto muto e la cosa ha fatto esplodere ulteriormente la protesta sulla piazza virtuale e sul nostro giornale.
Abbiamo contattato uno dei responsabili della Gori, Lorenzo Basile, uno dei tecnici presenti alla conferenza stampa indetta pochi giorni fa nel corso della quale il sindaco, Raffaele Allocca, e l’amministratore delegato della Gori, l’ing Paolo Marati, hanno annunciato la soluzione definitiva dei disservizi idrici a Somma, grazie alla messa in funzione dell’impianto di Cercola. Il signor Basile ai nostri microfoni, confermando quanto detto nel corso della conferenza stampa, ha spiegato che «la perdita verificatasi all’impianto di Cancello è risultata molto più grave di quanto ci aspettassimo e, purtroppo, ha richiesto più tempo del previsto per la riparazione, ma entro stasera su tutto il territorio tornerà l’acqua. Non c’è nessuna emergenza in atto- rassicura Basile- è stato solo un guasto e tra qualche ora tutto sarà ripristinato».
Intanto, il caldo africano incalza e in tanti comuni del vesuviano si stanno avvertendo notevoli carenze idriche. Non solo. Il Settore Ciclo Integrato delle Acque dell’Assessorato Ambiente della Regione Campania rivolge ai sindaci un appello per un utilizzo attento da parte dei cittadini della risorsa idrica. L’invito nasce a seguito di una verifica fatta dall’Ufficio, da cui viene fuori un aumento di oltre il 30% rispetto ai consumi abituali. ”Bisogna ridurre al minimo – sottolinea l’Assessorato – i consumi evitando di utilizzare acqua potabile a fini diversi da quelli alimentari e di igiene personale”.






