Esalazioni tossiche in pieno centro abitato a causa di un rogo di rifiuti in via Sarnella.
Una coltre di fumo nero, denso e acre, ha invaso nella serata di martedì la zona di via Abate Minichini, via dei Mille, via Seminario e rione Gescal. A scatenare la preoccupazione dei residenti le esalazioni tossiche di un rogo di rifiuti in via Sarnella, in pieno centro abitato, subito a ridosso dell’argine dei regi lagni e a pochi metri da un frequentatissimo negozio di calzature.
Nascosti nel fogliame un cumulo di pneumatici, classico combustibile di incendiari criminali, numerosi secchi di vernice, oltre che rifiuti non meglio identificati ed ingombranti di vario tipo, tra cui arredamento ed elettrodomestici. Una inquietante colonna di fumo nero si è alzata nel cielo, attirando l’attenzione di molti passanti che hanno avvertito i vigili del fuoco.
"Nonostante il fuoco sia stato domato in tempi rapidi – denuncia Gianluca Napolitano, capogruppo consiliare di Città Viva – ad oltre 24 ore di distanza ci sono ancora tracce di fumo sul posto. Avvicinandosi al luogo dell’incendio si avverte un odore nauseabondo che colpisce alla gola: è necessario intervenire immediatamente per rimuovere i resti e mettere in sicurezza l’area. Ma questo è solo uno dei tanti crimini ambientali che hanno interessato il nostro territorio nelle ultime settimane. Annunci a parte, mancano interventi concreti, come se le istituzioni fossero indifferenti ad un attacco così spietato all’ambiente e alla salute pubblica. Eppure l’ecomafia, sotto i nostri occhi, sta mettendo a ferro e a fuoco il territorio, con una spavalderia ed una libertà d’azione che lascia esterrefatti. Qualcuno sui giornali ha addirittura invocato l’arrivo dell’esercito, ma credo che basterebbe semplicemente la presenza dello Stato. Ma esiste ancora lo Stato a Nola?".
Intanto l’allarme si diffonde in tutta la zona attraversata dai regi lagni, a causa dell’assenza di manutenzione e la grande quantità di rifiuti abbandonati senza alcun controllo. Le forti piogge della settimana scorsa hanno creato un nuovo stato di allerta.
Paura per le condizioni dell’alveo Quindici, in particolare lungo il tratto che attraversa via Boccio e via De Gasperi, già in passato oggetto di esondazioni con parecchi danni. Nel letto dell’alveo sono visibili rifiuti di ogni genere, masserizie, frigoriferi, armadi, che ostacolano il passaggio delle acque.
(Fonte foto: Movimento Città Viva)





