Esposto del candidato sindaco Piccolo segue quello di Granato e dei suoi capolista che avevano accusato in conferenza stampa riferendosi a scambi di sostanze stupefacenti, buoni pasto e soldi in cambio di promesse di voto.
Sono due avvocati i candidati al ballottaggio, ma nessuno avrebbe pensato di finire la campagna elettorale a colpi di carta bollata. Eppure così è: dopo l’esposto di Antonio Granato dove sono contenute segnalazioni gravissime, su voti di scambio, dopo la sua conferenza stampa durante la quale, pur essendo l’esposto contro ignoti, i riferimenti alla coalizione di Piccolo sono stati evidenti, ora è proprio Piccolo a rivolgersi alla Procura di Nola chiedendo di ascoltare Antonio Granato.
“Stante la portata delle affermazioni fatte dall’avv. Granato – scrive Piccolo nell’esposto indirizzato a Paolo Mancuso e per conoscenza al maresciallo Raimondo Semprevivo alla guida della stazione locale dei carabinieri – sollecito, nella qualità di rappresentante della coalizione, lo svolgimento di tutte le indagini al fine di verificarne la fondatezza e soprattutto chiedo che lo stesso sia immediatamente escusso, affinchè riferisca nomi, fatti e circostanze in forza dei quali si è sentito legittimato a rilasciare tali dichiarazioni.
Tanto non solo al fine di tutelare l’integrità morale di quanti hanno partecipato onestamente alla competizione elettorale, che non può essere scalfita da affermazioni meramente propagandistiche (provenienti da chi è rimasto deluso dal risultato ottenuto!) ma anche perchè ritengo che ognuno debba rispondere delle proprie affermazioni, soprattutto nel rispetto del diritto di quanti possano essere solamente sfiorati dalla genericità delle stesse”. Piccolo si è inoltre riservato di intraprendere azioni nelle sedi competenti a tutela della sua onorabilità.
(>Fonte foto: Rete internet)




