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Sciopero Forconi: tensione a Palma e Ottaviano, ancora scontri nella notte

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Una notte alquanto movimentata quella appena trascorsa dagli attivisti del Movimento dei Forconi, che hanno ripreso la protesta presidiando lo svincolo autostradale di Palma Campania, oltre che la Ss 268. VIDEO – FOTOGALLERY

Alta tensione a Napoli e provincia nella giornata di sciopero nazionale promossa dal movimento dei Forconi, in segno di protesta contro una classe dirigenziale che ha costretto l’economia italiana ad un collasso imminente. Centinaia gli attivisti che con striscioni e volantini hanno manifestato a Piazza Plebiscito, all’uscita autostradale di Nola, oltre che nell’area Vesuviana. In particolare in questa zona la protesta si è protesa per tutta la notte. Intorno alle 24, infatti, gli attivisti hanno protestato lungo lo svincolo autostradale di Palma Campania. Ad essi si sono uniti altri autotrasportatori di passaggio, che hanno parcheggiato i propri veicoli ed hanno aderito allo sciopero.

Una manifestazione tranquilla, ma solo all’apparenza. A portare scompiglio, l’arrivo delle Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza), che hanno ordinato lo sgombero immediato dell’area da parte dei manifestanti che distribuivano volantini. Un’azione questa che ha suscitato l’ira delle donne presenti, che si sono sdraiate per terra minacciando di darsi fuoco. Alla fine però la situazione è rientrata e l’area è stata sgomberata.

Circostanze simili anche lungo la Strada Statale 268. Anche qui nel freddo polare di una mezzanotte alquanto movimentata, sono arrivate le autorità ad ordinare lo sgombero immediato dell’area ai Forconi. La situazione è poi degenerata alla presenza di uno schieramento di finanzieri in tenuta antisommossa, pronti ad agire al primo passo falso dei manifestanti. Un’autentica “crudeltà” per i Forconi Vesuviani, che per l’ennesima volta si sono visti negare l’inviolabile diritto allo sciopero.
Anche qui la situazione è poi rientrata, ma c’è stato chi, in barba alle Forze dell’Ordine, ha portato avanti la sua protesta fino all’alba del mattino seguente.