Importanti scoperte emerse dagli studi dei ricercatori dell’Università Suor Orsola Benincasa: dalla città sepolta dalla lava del Vesuvio sbucano un santuario fuori le mura e una Porta Occidentalis.
Nuove scoperte dalla città degli Scavi: sono venuti alla luce un santuario extraurbano ubicabile in prossimità del vicus publicus esistente, fuori dall’area del pomerium, e collegato al tratto occidentale delle mura urbiche della città e una Porta Occidentalis (posterula) di accesso alla città, in asse con via di Nola e Porta di Nola all’interno di un arco cronologico coevo ascrivibile tra III e II secolo a.C.
Queste le ultime scoperte emerse dagli studi dei ricercatori dell’Università Suor Orsola Benincasa, coordinati dall’archeologo Mario Grimaldi e da Umberto Pappalardo, direttore del “Centro Internazionale per gli Studi Pompeiani Amedeo Maiuri” del Suor Orsola. Si tratta di due grandi novità inserite in un’idea progetto di restauro, valorizzazione e fruizione della Casa di Marco Fabio Rufo che l’Università Suor Orsola Benincasa presenterà oggi, martedì 29 aprile alle ore 15.30 nella Sala consiliare del Comune di Pompei in occasione del convegno dedicato al tema ‘Pompei tra Archeologia, religiosità e turismo. Progettando la Pompei del XXI secolo: identità e futuro’.
Dal 2004 l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli è presente a Pompei con un progetto di studio e ricerca condotto su due aree di grande interesse per la comprensione dello sviluppo urbanistico dentro e fuori le mura di Pompei: le aree occupate a sud della Porta Marina (villa Imperiale, Granai) e nell’Insula Occidentalis.
(Fonte foto: ilmattino.it)

