Così come il sindaco di Poggiomarino, il Pd anastasiano propone un coordinamento permanente per affrontare le difficoltà e le opportunità che la legge 21/03 pone e invita al dialogo e all’impegno tutte le forze politiche.
E’ notizia dagli ultimi giorni quella che annuncia l’allargamento della “Zona rossa”. I comuni, rientranti nella legge n. 21/2003, passeranno da 18 a 25.
Da ciò si evince che le istituzioni ritengono, questa, una legge importantissima per la sicurezza dei cittadini e giudicano il rischio Vesuvio più reale che mai.
Altro che “legge truffa”, voluta da politici e scienziati “incompetenti”.
Anche il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito sembra, finalmente, essersi convinto che tutti gli sforzi politico-amministrativi debbano essere rivolti a colmare le inadempienze istituzionali circa le norme compensative già previste.
In questi giorni è stato ulteriormente confermato che l’attuale piano paesaggistico regionale (PPR), in corso di approvazione, prevede “volumetria zero”, circa i carichi abitativi.
L’edilizia residenziale, dunque, non troverà spazio.
Il Partito Democratico di Sant’Anastasia, è noto che si batte da tempo, affinché l’impegno politico di tutti i partiti fosse concentrato nell’ideare una via di sviluppo possibile, che coinvolgesse i comuni interessati e gli eletti del territorio.
Invano abbiamo ribadito la nostra intuizione al sindaco, alla giunta e all’imprenditoria locale.
Tutto quanto è stato fatto, a giudicare dai risultati, ha ottenuto solo vaghe e generiche promesse, ancor meno credibili, negli ultimi tempi, perché espressi in prossimità della campagna elettorale nazionale, difficile per tutti ma soprattutto per gli uomini del centrodestra e per quelli al governo regionale.
Anche questi equilibri potrebbero cadere, a fronte di nuove alleanze per il governo del Paese!
La via da noi indicata, limitava di per sé queste problematiche legate alle inevitabili variabilità della politica e alle visioni egoisticamente individuali dei singoli operatori.
L’avv. Giuseppe Annunziata, vicesindaco (PD) di Poggiomarino, propone in queste ore, per il suo comune e per quelli di Scafati, Palma Campania, San Gennaro V. e Nola, un coordinamento permanente per affrontare insieme le difficoltà e le opportunità che la legge 21/03 pone e, rispettivamente, offre. Annunziata, inoltre, come noi, invita al dialogo e all’impegno tutte le forze politiche.
A tal proposito abbiamo chiesto al nostro capogruppo, dott. Giovanni Barone di esprimere un pensiero, circa questi nuovi avvenimenti.
“L’allargamento della “zona rossa” – afferma l’ex candidato sindaco del centrosinistra – colma una lacuna evidenziata da tutti e da tempo. Lo fa il centrodestra, senza apportare modifiche al corpo della legge 21/03. Segno che essa era ed è sostanzialmente giusta. Si ricordi che a suo tempo fu approvata a voti unanimi dal consiglio regionale.
Quanto si è sentito e visto in questi anni, resta un carosello di “giochini politici”, di molto dubbia utilità per il bene comune.
Mi piace esprimere la mia soddisfazione nell’apprendere che un giovane e brillante amministratore del mio partito ma non del nostro comune, ripercorre, certamente senza averne conoscenza, le nostre proposte presentate agli imprenditori e ai cittadini durante la campagna elettorale del 2010.
Questa concomitanza rafforza le mie e le nostre convinzioni.
Dopo le festività natalizie il circolo anastasiano contatterà Annunziata, per invitarlo ad un confronto con il nostro territorio.
La coordinatrice dell’ area vesuviana e segretaria politica locale, prof.ssa Grazia Tatarella, inoltre, si è assunto l’onere di lavorare intorno all’idea di costituire un comitato degli eletti e dei segretari PD, su questo attualissimo tema”.
(Fonte Foto: Rete Interent)






