Palpabile l’entusiasmo dei tredici giovani eletti sabato 22 giugno, a seguito delle votazioni che si sono svolte presso l’aula consiliare di Palazzo Siano.
Sono stati eletti sabato scorso, 22 giugno, i membri del consiglio direttivo del forum dei giovani. La proclamazione è avvenuta a seguito delle elezioni che si sono tenute presso l’aula consiliare di Palazzo Siano ed a breve ci sarà la prima riunione del Consiglio dove i neo consiglieri eleggeranno il presidente/coordinatore e le altre cariche previste.
Il Forum dei Giovani è un organismo di partecipazione alla vita ed alle istituzioni democratiche che assicura ai giovani le condizioni per intervenire direttamente dei confronti degli organi elettivi comunali, contribuendo con le loro proposte e i loro pareri alla fase di impostazione delle decisioni che questi dovranno assumere su temi di interesse giovanile relativi alla programmazione dell’attività rilevante per la comunità . Il Forum dei Giovani si prefigge programmi culturali e ricreativi, volti a dare libera espressione al giovane del nuovo millennio. Nel concreto le attività e gli eventi di cui si farà promotore saranno le iniziative culturali quali dibattiti, cineforum, gite culturali, concorsi, mostre e tanto altro, puntando sull’effettiva partecipazione di tutti i cittadini, e in particolare dei giovani, all’organizzazione politica, economica, sociale e culturale del paese.
Gli eletti del consiglio sono: Luigi D’Avino, Adriana Ceriello, Lorenzo Anastasio, Antonio Maione, Federico Bianco, Alfonso Di Fraia, Maria Pia Cibelli, Vincenzo Di Costanzo, Giovanni Rea, Domenico Panico, Francesco Ragosta, Mariassunta Capasso e Nunzia Novizio. I giovani del forum sono tutti entusiasti della loro nomina e promettono di fare bene per il loro paese e di «rappresentare tutta la popolazione giovanile anastasiana. Mi impegnerò per far in modo che questo organo composto da giovani diventi uno strumento nelle mani dei giovani, al servizio dei giovani», come ha dichiarato Francesco Ragosta.
Gli eletti, inoltre, concordano sul fatto che «i giovani devono essere partecipi attivi della società civile e non si deve venire a creare maggioranza ed opposizione all’interno del gruppo, né farsi influenzare dall’amministrazione e dal colore politico di ciascuno» come ha asserito Antonio Maione. Sul fatto di dover scindere la politica dal forum è d’accordo anche Alfonso Di Fraia: «Se si mette la politica al centro del forum, si perderebbe il vero senso e si ridurrebbe tutto al mero scontro politico e questo non giova al forum. Lo dico io che sono un attivista politico».
Federico Bianco, invece, ci ha dichiarato: «Speriamo di poter apportare nuove idee e fare qualcosa di positivo e importante. Sarà una splendida avventura a cui mi accingo con grande entusiasmo, dopotutto è in assoluto la mia prima candidatura e ho tanto da imparare ma anche tanto da dare. Spero in una grande cooperazione all’interno del consiglio e colgo l’occasione per fare l’in bocca al lupo a tutti gli eletti, sperando in una partecipazione forte di tutti i giovani del territorio». I principali esponenti della politica locale hanno rivolto gli auguri ai giovani eletti. Il sindaco Esposito, in particolare, ha affermato testuale: «Spero che le iniziative del Forum diventino linfa e sprono per tutti i giovani e per la Comunità . I ragazzi sono il domani, il futuro, la classe dirigente che avrà il compito difficile ma ambizioso di governare il Paese. E troveranno in me un riferimento attento e sicuro; li ascolterò ed accompagnerò con convinzione i loro progetti».
Entusiasmo per la nascita a Sant’Anastasia del forum dei giovani anche da parte del circolo locale di Rifondazione Comunista che in una nota stampa ha dichiarato: «Un augurio a tutti gli eletti, speranza di rinnovamento della nostra comunità e di messa in campo di nuove energie e di nuove idee. Una volontà unica di mutare il volto del nostro paese senza subire condizionamenti da parte dei soggetti politici esistenti ed avendo come obiettivo di mettersi al servizio degli altri per testimoniare la propria voglia di far nascere una comunità fondata sull’uguaglianza, che realizzi l’equità che accolga "l’altro" in pieno spirito di solidarietà , senza mai lasciare nessuno indietro. Questo è il nostro auspicio ed il nostro augurio».

