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giovedì, Dicembre 2, 2021

Sant’Anastasia. Al consiglio comunale con carta d’identità alla mano

Le forze dell’ordine hanno fatto esibire documenti di riconoscimento ai cittadini che volevano partecipare alla pubblica assise. Il sindaco Esposito si dice rammaricato per quanto accaduto ma gli anastasiani non ci stanno.

Ieri sera, mercoledì 8 agosto, presso l’aula consiliare di Palazzo Siano si è celebrato il consiglio comunale con all’ordine del giorno il programma triennale delle Opere Pubbliche 2012/2014 con annesso il piano annuale 2012 e bilancio di previsione per gli anni 2012/2014.

Entrambi i punti sono stati approvati da dieci consiglieri di maggioranza, con sette voti contrari (De Simone, Ciccarelli e Pone per il PdL, Barone e Casagrande per il Pd e Coccia del Partito Socialista italiano) e due astenuti (Capuano e Gammella, Socialisti democratici per Napoli). Al di là degli interventi e delle discussioni fatte da diversi consiglieri in merito agli argomenti posti all’ordine del giorno, c’è da registrare un fatto particolare accaduto proprio prima che si svolgesse il consiglio comunale: i cittadini giunti al Palazzo di città hanno dovuto esibire documenti di riconoscimento a forze dell’ordine e Vigili Urbani locali per poter assistere ai lavori.

Tale decisione è stata disposta, a detta del sindaco Carmine Esposito, dagli Enti sovracomunali, per motivi di sicurezza, a seguito del corteo organizzato in piazza Siano lo scorso 25 luglio dai cittadini del quartiere Romani per protestare ancora una volta contro la realizzazione dell’isola ecologica nell’area approvata dal consiglio comunale (via Petrarca), proprio mentre era in corso nell’aula consiliare l’incontro "Verso il nuovo PUC, partecipazione e proposte operative". Ed intanto quel giorno, fuori dal palazzo ed in piazza, le forze di Polizia impedirono l’ingresso in aula ai dimostranti che fecero sentire energicamente la loro voce di dissenso.

Per motivi di sicurezza, dunque, i cittadini (la maggiore parte di questi del quartiere Romani) ieri sono stati accolti sulla soglia dell’uscio del Palazzo dalle forze dell’ordine che hanno controllato le loro carte d’identità. «Non è possibile, sembra tutto così grottesco»; «Manco se in città ci fossero principi di guerriglia»; «Atteggiamenti del genere scoraggiano la partecipazione della città alla cosa pubblica»; «Qui si parla di mancato rispetto della partecipazione dei cittadini al consiglio comunale»; «Abbiamo a che fare con un sindaco presuntuoso ed arrogante»: sono questi alcuni dei commenti pervenuti alla nostra redazione. Il sindaco Esposito, dal suo canto, si è detto «rammaricato» per quanto accaduto ieri ma gli organi sovracomunali «hanno deciso in piena autonomia di sorvegliare il tutto per garantire il corretto svolgimento del consiglio comunale».

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Rita Terracciano
Giornalista pubblicista
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