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giovedì, Dicembre 2, 2021

Pomigliano D’Arco. Agevolazioni tagliate per l’agvh: l’ente benefico chiede spiegazioni

Il comune taglia le utenze di acqua luce e gas per la storica associazione impegnata al fianco di soggetti diversamente abili, che da otto anni si appoggiava alla fondazione Pomigliano Infanzia.

Il mese di agosto, in periodo di tagli ad oltranza, porta nuove e stringenti difficoltà anche al mondo del volontariato, che presta assistenza alle fasce cittadine più disagiate, spesso sopperendo alle mancanze delle amministrazioni centrali e locali.
Oggi è la volta dell’Onlus AGVH, la storica Associazione genitori e volontari per la tutela delle persone diversamente abili, che a partire da questo mese e per il futuro non potrà contare su alcun sostegno per le spese legate all’uso della struttura.

Lo scorso 2 agosto infatti, l’associazione sita in via Roma ha avuto comunicazione dall’Amministrazione comunale circa la disdetta del protocollo d’intesa stipulato nel 2004 e finora annualmente rinnovato, col quale la fondazione Pomigliano Infanzia si impegnava a pagare le utenze di acqua luce e gas dell’associazione di volontariato rispetto alla quale subentrava nell’occupazione della struttura di epoca mussoliniana. È infatti dal 2004 che la fondazione Pomigliano Infanzia divide i locali della storica Onmi con l’AGVH, cui la struttura era stata assegnata nell’84, proprio dalla prima amministrazione Russo. Oggi l’Onlus impegnata al servizio della disabilità lamenta l’assenza di spiegazioni chiare e soprattutto scritte, come si legge nel comunicato a firma del direttivo dell’associazione, che ammettano possibilità di contestazione circa la decisione assunta dall’amministrazione.

Decisione che certamente ha un peso rilevante sull’attività dell’ente benefico, che si regge sul lavoro completamente gratuito dei volontari, e che per altro usufruisce della struttura solo nell’orario pomeridiano per tre o quattro giorni settimanali. «Che consumi di acqua luce e gas può concretamente avere l’associazione in queste condizioni?» domandano pertanto dal direttivo, sottolineando inoltre come l’AGVH disponga unicamente di una stanza adeguata alle attività laboratoriali, che l’associazione sfrutta al 50% dal momento che nelle ore mattutina è usata dalla fondazione Pomigliano Infanzia, mentre per il resto impiega gli spazi esterni del giardino, ad esempio per il campo estivo.

Dal canto suo l’Amministrazione comunale, attraverso l’assessore alle Fondazioni e Partecipate Raffaele Esposito, difende l’intervento disposto, sostenendo l’esosità della spesa per la fondazione Pomigliano Infanzia, che ammonterebbe al doppio di quella sostenuta dagli altri enti. «Solo per l’energia elettrica – precisa Esposito – si arriva a pagare 2000 euro, ed in tempo di crisi è il momento che anche l’Agvh, come gli altri enti, si faccia carico di queste spese».
Ma il clima d’allarme sembra dettato anche dalla possibilità di ulteriori interventi, al momento solo accennati verbalmente, come precisano dall’Associazione, che in futuro potranno interessare la struttura implicando un restringimento degli ambienti disponibili o uno spostamento della stessa.

Intanto si ha certezza sul prossimo innalzamento di una parete divisoria tra gli ambienti impiegati dai due enti, iniziativa che ha urtato la sensibilità delle famiglie dei ragazzi diversamente abili e degli stessi operatori, ma che – spiega l’assessore alle fondazioni – sarebbe legata alla divisione delle utenze di acqua energia elettrica e gas, rispecchiando la distinzione effettiva dei due enti. A completare il quadro sarebbe ancora l’intenzione di garantire condizioni di massima igiene per i bambini, visto che, ha spiegato Esposito, sarebbero state trovate cicche di sigarette negli ambienti d’uso dell’asilo, circostanza fermamente negata dai membri dell’associazione.

Quanto all’ipotesi del trasferimento dell’AGVH dalla storica sede di via Roma nella sede di Paciano, ancora in costruzione, l’assessore ha chiarito che si tratta solo di un’ipotesi che a tempo debito sarà rimessa alla volontà della stessa associazione, e che altrimenti sarà destinata ad altri enti. Lo spostamento della sede in periferia intanto, al di là dei vantaggi o svantaggi che comporterebbe, è già stato letto dalla Onlus come contrario al concetto di integrazione che da sempre l’AGVH cerca di affermare.

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