Il musical su San Gennaro e Napoli in scena fino a lunedì al teatro della Mostra d’Oltremare.
In scena al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, il primo musical dedicato a San Gennaro e alla sua città. «Sangue Vivo» nasce da un’idea di Antonio Scherillo e del direttore artistico Salvatore Sorrentino.
Il musical, ambientato ai giorni nostri, racconta dell’incontro, nel giorno di S. Gennaro, tra don Carlo, giovane aspirante boss in ascesa, e Procolo, un personaggio misterioso, che porterà Carlo a conoscere ed imparare a vivere una Napoli diversa da quella che lui vive. Una città piena di fede e speranza, che non si arrende mai alle brutture della società moderna, che lavora con fiducia per ottenere un riscatto definitivo, e lo fa anche grazie al forte legame col suo santo patrono, figura ed esempio sempre attuale.
Parlare di San Gennaro all’estero ed in Italia, oltre che in buona parte della stessa Napoli, pare si faccia riferimento solo al suo sangue che si scioglie ogni anno tra le mani del Cardinale: cosa che genera certamente ammirazione, ma anche perplessità e forte scetticismo verso un miracolo che in fin dei conti sembra non giovare a nessuno. Sembra… Ma non è così. Il musical fa perciò richiamo al martirio di San Gennaro, il cui sangue sparso a motivo della sua fedeltà a Cristo, viene lasciato in "eredità" alla città perché lo si custodisse e ne si traesse la forza per superare il male. Per resistere al velenoso intreccio tra i mali antichi e moderni che hanno tormentato e tormentano la storia di Napoli.
Città splendida: posizione mozzafiato, storia dall’impareggiabile valore, cultura letteraria, fede semplice e profonda insieme. Ma anche città ferita: la camorra, il sangue versato tra le strade, gli ultimi avvenimenti de "la Terra dei fuochi". Ma San Gennaro non è assente e sembra ripetere amaramente nel musical: «Quanta sanghe ce vo’ pe’ salva’ ‘sta città!". In scena al teatro della mostra d’Oltremare di Napoli.
(Fonte foto: Rete Internet)





